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Lavoro nero e sicurezza ignorata: raffica di sanzioni nel Reggino

Nella settimana dal 21 al 27 luglio, gli ispettori del lavoro di Reggio Calabria hanno condotto una vasta operazione di controllo sull’intero territorio provinciale.

Accessi mirati sono stati effettuati in agriturismipubblici esercizi e cantieri, anche nelle ore serali, con un’attenzione particolare alla salute e sicurezza dei lavoratori.

Due attività sospese sui litorali calabresi

Sotto i riflettori i litorali tirrenico e ionico, dove sono state sospese due attività per gravi violazioni. In un lido balneare, è stato trovato un lavoratore su due in nero, mentre in un ristorante, ben due dipendenti su tre risultavano senza contratto. Per uno di essi è stata accertata una presenza lavorativa di oltre 30 giorni. È scattata la maxi-sanzione da 7.800 euro.

Sanzioni per oltre 22.000 euro: lavoro nero e pagamenti in contanti

In totale, le sanzioni amministrative contestate per lavoro sommerso ammontano a 15.600 euro, a cui si sommano 5.000 euro che le imprese dovranno versare per ottenere la revoca della sospensione. In più, sono stati accertati pagamenti in contanti delle retribuzioni, pratica vietata per legge, che ha comportato un’ulteriore sanzione da 1.600 euro.

Caso Locride: lavoratori da mesi senza contratto e pagati in contanti

Un episodio particolarmente grave è stato accertato in un’azienda calzaturiera della Locride, sospesa per la presenza di due lavoratori irregolari su tre, uno dei quali in servizio da oltre 60 giorni senza contratto. Oltre alla sanzione da 15.600 euro, il datore dovrà pagare 2.500 euro per riaprire. Scoperto anche il pagamento in contanti delle retribuzioni da quattro mesi, per cui è stata inflitta una sanzione da 6.400 euro.

Cantieri edili irregolari: rischio elettrico, niente DPI e documenti assenti

Nel settore edile, due sospensioni sono scattate nella zona ionica per lavoratori in nero, con sanzioni fino a 7.800 euro. A Gioia Tauro, in un cantiere, l’unico lavoratore presente era completamente irregolare: sanzione da 3.900 euro. Contestate anche gravi violazioni in materia di sicurezza, come assenza di dispositivi di protezionerischio elettrico non gestito e mancanza del Pi.M.U.S. obbligatorio.

Campi agricoli nel mirino: tutto in nero e senza visite mediche

Nei controlli effettuati nella Piana di Gioia Tauro, un imprenditore agricolo è stato sanzionato per aver impiegato in nero l’unico lavoratore presente nei campi. Comminata una sanzione di 3.900 euro, con ulteriori violazioni penali legate all’omessa sorveglianza sanitaria e alla mancanza di formazione obbligatoria.

Agriturismi e ristoranti sotto osservazione

In un agriturismo della Locride, è stato contestato al datore di lavoro di non aver sottoposto i dipendenti alla visita di idoneità sanitaria, obbligatoria per legge. In un ristorante della fascia ionica, l’unico dipendente era completamente in nero, con una sanzione da 3.900 euro e prescrizioni per formazione e visita medica mancanti.

Una fotografia impietosa del lavoro irregolare nel Reggino

L’operazione condotta dagli ispettori del lavoro ha riportato alla luce un sistema di illegalità diffusa, in cui i lavoratori vengono sfruttati, privati dei diritti fondamentali, e in molti casi esposti a rischi per la salute.