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Viola il divieto e torna a perseguitare l’ex: arrestato per stalking nel Vibonese

Una donna di Vibo Valentia ha denunciato nei giorni scorsi di essere vittima di atti persecutori da parte dell’ex compagno.

La donna, visibilmente scossa, ha raccontato di essere sottoposta da tempo a una serie di comportamenti ossessivi: continue telefonate molestepedinamentiappostamenti sotto casa e al lavoro, al punto da vivere in uno stato costante di ansia e paura, temendo per la propria incolumità e quella dei familiari.

L’escalation ha costretto la vittima a modificare radicalmente le sue abitudini di vita. A seguito della denuncia, il questore di Vibo Valentia, Ruperti, ha immediatamente emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti dell’uomo

Già il giorno stesso, l’uomo si fa rivedere: la Polizia interviene

Nonostante la segnalazione e l’ammonimento, poche ore dopo l’uomo viene notato mentre si aggira lentamente, a bordo della sua auto, nei pressi del luogo di lavoro della vittima. Le sue manovre non lasciano spazio a dubbi: rallenta più volte, si ferma, guarda all’interno della struttura. Una scena che si ripete più volte e che porta all’intervento del personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che documenta il comportamento.

Violazione della misura cautelare e arresto in flagranza differita

In seguito a questi episodi, il gip del Tribunale di Vibo Valentia dispone una misura cautelare: divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Ma l’uomo non si ferma. Il 29 luglio viene nuovamente ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre transita ripetutamente nella stessa zona, a poca distanza dal lavoro della ex compagna.

Le immagini sono chiare e non lasciano spazio a interpretazioni. Le forze dell’ordine procedono così con l’arresto in flagranza differita, uno strumento reso possibile dalle recenti modifiche normative contro la violenza di genere e domestica. L’uomo viene fermato e accompagnato in Questura.

Domiciliari e allontanamento: l’intervento del questore

Dopo l’arresto, il pubblico ministero dispone la custodia cautelare ai domiciliari. A questo si aggiungono anche le misure di prevenzione firmate dal questore: il foglio di via obbligatorio, che impone all’uomo di lasciare il territorio del Comune di Vibo Valentia e di non farvi ritorno per i prossimi tre anni, e l’avviso orale, riservato ai soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e confermato i domiciliari.