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Corigliano-Rossano: restaurato il simulacro argenteo della Madonna Achiropita

Mercoledì 6 agosto alle ore 21:00, la Cattedrale Maria SS. ma Achiropita, gioiello del centro storico di Rossano a Corigliano-Rossano, sarà teatro di un evento di grande rilevanza culturale e spirituale: la presentazione al pubblico del restauro del simulacro in argento della Madonna Achiropita.

Quest’opera d’arte, realizzata nel lontano 1768 dall’argentiere napoletano Costanzo Mellino, torna a risplendere in tutta la sua magnificenza.

L’importante intervento di restauro è stato reso possibile grazie ai fondi 8xMille della CEI ed è stato condotto con maestria dalla ditta Adduci Restauro, rinomata per la sua specializzazione nel trattamento di materiali e manufatti metallici. Questo lavoro meticoloso e programmato ha permesso di restituire l’originaria bellezza alla scultura, da sempre simbolo di una profonda sintesi tra splendore artistico e devozione incondizionata.

Il processo di restauro è stato autorizzato e supervisionato con la massima attenzione dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza, garantendo la corretta conservazione dell’opera.

La presentazione sarà un’occasione unica per addentrarsi nelle diverse fasi dell’intervento, scoprendo le nuove rivelazioni emerse e le peculiarità della storia conservativa di questa scultura antica e preziosa. Un viaggio affascinante che permetterà di apprezzare appieno il lavoro svolto e il valore intrinseco dell’opera.

L’evento, che si inserisce di diritto nei solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima Achiropita, vedrà la partecipazione di illustri personalità: Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati; Paola Aurino, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza; Flavio Stasi, Sindaco della città di Corigliano-Rossano; Don Pietro Madeo, parroco della Cattedrale Maria SS. ma Achiropita; e Antonio Adduci, il restauratore responsabile dell’intervento.

Questa serata promette di essere un momento significativo per la comunità, un’opportunità per celebrare la ricchezza del patrimonio artistico e religioso del territorio e per riavvicinarsi a un simbolo di fede e bellezza.