Sono circa 6.000 gli euro di multe e sei i conducenti sanzionati in una sola giornata dalla Capitaneria di Porto di Crotone, che intensifica i controlli in mare per arginare l’uso sregolato di moto d’acqua lungo le coste.
L’operazione, avvenuta il 14 agosto, si è concentrata nel tratto di litorale tra San Leonardo di Cutro e Sellia Marina, un’area ad alta densità di bagnanti in piena stagione estiva.
Un blitz per la sicurezza dei bagnanti
L’obiettivo principale della Guardia Costiera è proteggere i numerosi turisti e residenti che affollano le spiagge calabresi. Con l’impiego di motovedette veloci e persino di una moto d’acqua, i militari hanno pattugliato la costa per assicurare il rispetto delle normative marittime. Le ispezioni hanno rivelato una serie di violazioni che mettono a rischio la sicurezza in acqua.
Tra le infrazioni più comuni spicca la navigazione nelle zone riservate alla balneazione, dove le moto d’acqua sono severamente vietate proprio per tutelare i nuotatori.
Patenti nautiche e caschetti dimenticati
Le sanzioni elevate non si sono limitate alla violazione delle aree di balneazione. Le verifiche hanno portato alla luce altre irregolarità significative. Alcuni conduttori sono stati multati per aver navigato in orari non consentiti. Altri, invece, non indossavano i dispositivi di sicurezza individuali obbligatori, come il caschetto.
Un caso particolarmente grave ha riguardato la conduzione del mezzo senza la necessaria patente nautica, una violazione che sottolinea la pericolosità di un uso incosciente di questi veicoli.
La linea dura
Dall’inizio dell’estate, la Guardia Costiera di Crotone ha già sequestrato cinque acquascooter. Questa cifra, unita alle recenti sanzioni, dimostra la linea dura adottata dalle autorità marittime per contrastare comportamenti irresponsabili. La vigilanza costante e le operazioni mirate sono parte di un più ampio sforzo per garantire che il litorale rimanga un luogo sicuro per tutti, nonostante l’elevata affluenza turistica che caratterizza questo periodo dell’anno.
La salvaguardia della vita umana in mare e la tutela delle zone di balneazione restano, come sempre, le priorità assolute delle forze dell’ordine.



