Una profonda tristezza ha colpito la diocesi calabrese di Locri-Gerace in seguito alla notizia che un sacerdote ha deciso di abbandonare la fede cattolica e, di conseguenza, il suo ministero.
La notizia, resa pubblica dallo stesso sacerdote, è stata ufficializzata in una nota da Monsignor Francesco Oliva, Vescovo della diocesi.
Nella sua comunicazione, il Vescovo esprime il dolore per la decisione di un “fratello” che ha servito diverse comunità parrocchiali. Rispettando la scelta personale del sacerdote, il Vescovo Oliva ha comunque dovuto applicare le disposizioni previste dal diritto canonico. A seguito dell’abbandono della comunione con la Chiesa cattolica, il sacerdote è stato sospeso dall’esercizio di ogni atto di potestà d’ordine e di governo.
Il Vescovo ha anche specificato che, in base al canone 1364 §1 del Codice di Diritto Canonico, è vietato a sacerdoti e fedeli partecipare a qualsiasi sua celebrazione o atto di culto.
Il Vescovo ha rivolto un forte appello alla comunità diocesana per mantenere l’unità e la comunione fraterna, esortando i fedeli a evitare giudizi e condanne, e a praticare la carità. Ha sottolineato che la fede è un dono prezioso e fragile che va custodito ogni giorno, e ha invitato i fedeli a non farsi turbare o scandalizzare, ma a trasformare questa prova in un’occasione per rafforzare la propria testimonianza.
Il Vescovo Oliva ha anche chiesto di pregare per il sacerdote che ha lasciato, affinché il Signore illumini il suo cammino. Ha inoltre sollecitato una preghiera per sé stesso e per tutti i sacerdoti della diocesi, affinché rimangano “segni credibili della fedeltà a Dio”.
In particolare, il Vescovo ha espresso la sua vicinanza alla Comunità di Africo, dove il sacerdote ha servito, e ha rassicurato i fedeli che il bene compiuto e i sacramenti celebrati rimangono validi, in quanto “gesti della fedeltà di Dio”. Ha anche comunicato che la parrocchia SS. Salvatore di Africo sarà affidata a don Ulrich Angogna, designato come Amministratore parrocchiale.
Il comunicato si conclude con l’affidamento della Chiesa diocesana all’intercessione della Beata Vergine Maria Immacolata.



