Una marea di fedeli ha invaso il Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime a Paravati, per celebrare il 101° anniversario della nascita di Natuzza Evolo
. La “donna con le stimmate”, per molti, non è mai scomparsa ma continua a vivere in una dimensione divina, come lei stessa aveva promesso, rassicurando i suoi cari sulla “corresponsione di amorosi sensi” tra vivi e defunti.
L’evento ha avuto un’importanza storica grazie alla presenza del cardinale Beniamino Stella, un segnale chiaro dell’attenzione che la Santa Sede riserva alla figura di Mamma Natuzza. Durante la sua omelia, il cardinale ha definito la mistica calabrese come “una donna innamorata del Signore, che pur non sapendo né leggere né scrivere ha vissuto le Sacre Scritture”, toccando profondamente i cuori dei presenti.
Oltre al cardinale Stella, erano presenti migliaia di pellegrini giunti da ogni angolo d’Italia, a testimonianza di una devozione che, a oltre un secolo dalla sua nascita, continua a crescere. La semplicità e l’offerta del dolore a Dio, tratti distintivi della vita di Natuzza, continuano a essere un faro per chi cerca una fede autentica.
Beatificazione: un cammino che continua
La presenza del vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, ha confermato l’impegno della Chiesa locale nel sostenere il processo di beatificazione. Il suo ruolo centrale in questo cammino ecclesiale rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento ufficiale della santità di Natuzza.
A 101 anni dalla sua nascita, Natuzza Evolo non è solo un ricordo, ma una figura viva che continua a unire comunità di fedeli in nome di una fede semplice e incrollabile. La sua eredità spirituale non si è mai affievolita, e per chi la ama e la invoca, la sua presenza rimane una fonte di speranza e consolazione.



