La campagna elettorale per le regionali in Calabria si accende di nuovo sul tema della sanità pubblica.
La deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, in un video diffuso su Facebook ha attaccato duramente il presidente della Regione Roberto Occhiuto, accusandolo di “mostrarsi nervoso e circondato da cheerleader”, parlando di sondaggi per distogliere l’attenzione dallo “stato comatoso” degli ospedali calabresi.
Il piano di rientro e le chiusure degli ospedali
Baldino ha ricordato che nel 2009, all’epoca del piano di rientro firmato dall’ex governatore Scopelliti, lo stesso Occhiuto era “in prima fila” a sostenerlo. Quel piano, secondo la parlamentare M5S, ha provocato la chiusura di 18 ospedali e il taglio di 1200 posti letto, con conseguenze devastanti: “Oggi la Calabria è la regione con il sistema sanitario più disastrato d’Italia, con un cittadino su quattro costretto a curarsi fuori regione e una mobilità passiva sopra la media nazionale”.
Bagni scintillanti e ospedali senza acqua calda
La deputata ha criticato il video pubblicato da Occhiuto sui social, in cui venivano mostrati i bagni del nuovo ospedale della Sibaritide: “Ha dimenticato di dire che nei bagni veri, quelli dove ci sono i pazienti veri, manca l’acqua calda. L’ho verificato di persona con una visita ispettiva all’Annunziata di Cosenza”.
Sanità pubblica allo stremo
Secondo Baldino, la realtà è che i pazienti spesso “restano stazionati nei pronto soccorso per giorni in attesa di un posto letto” e che “per essere ricoverati ci si deve raccomandare al politico di turno”. La maggior parte dei calabresi, denuncia, è costretta a rinunciare alle cure, rivolgersi al privato o emigrare negli ospedali delle altre regioni.
“I calabresi pagano i disastri di Occhiuto”
Baldino definisce “umiliante e offensivo” che chi ha contribuito a questo disastro oggi si presenti come vittima: “Occhiuto rivendicava quel piano nel 2009 e oggi parla di eredità. I calabresi sono quelli che piangono davvero per i disastri lasciati dalla sua stagione politica”.
La sfida del centrosinistra con Tridico
Per la parlamentare M5S, le accuse del governatore rappresentano soltanto un segno di debolezza davanti a un fronte progressista pronto a proporre un’alternativa credibile con “un programma serio e un candidato rispettabile come Pasquale Tridico”.



