L’associazione dei consumatori Codacons ha presentato una richiesta formale al Prefetto di Catanzaro per denunciare l’uso di autovelox ritenuti non conformi, sostenendo che tale utilizzo costituirebbe “un vero e proprio abuso ai danni della collettività”.
Secondo il Codacons, per anni si sarebbe fatta confusione tra “approvazione” e “omologazione” dei dispositivi, con conseguente emissione di sanzioni contestate come illegittime. La Corte di Cassazione si è più volte pronunciata sulla questione, stabilendo che solo gli strumenti correttamente omologati possono costituire prova delle infrazioni.
Tuttavia, laBconsulenze, società di servizi specializzata in materia di sistemi di rilevamento e consulente tecnico di diversi enti locali, interviene per chiarire che:
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Gli autovelox utilizzati risultano approvati e regolarmente conformi alle disposizioni di legge;
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La distinzione tra approvazione e omologazione non comporta automaticamente l’illegittimità delle sanzioni, come confermato anche da circolari ministeriali e dalla prassi amministrativa;
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La giurisprudenza richiamata dal Codacons non avrebbe carattere generale ed è stata spesso oggetto di interpretazioni non univoche.
LaBconsulenze sottolinea che l’approvazione ministeriale garantisce comunque la validità dell’accertamento e che l’utilizzo dei dispositivi avviene nel pieno rispetto delle norme vigenti. Inoltre, la società respinge l’idea di una “caccia al tesoro sulla pelle dei cittadini”, ribadendo che la finalità primaria dei sistemi di controllo è la sicurezza stradale e la riduzione degli incidenti, non la generazione di entrate.
Quanto al caso specifico riportato dal Codacons, LaBconsulenze precisa che eventuali errori di calcolo o anomalie di notifica non dipendono dai dispositivi di rilevazione, ma da meri aspetti procedurali o amministrativi, che non possono essere confusi con la legittimità degli strumenti utilizzati.
Infine, la società invita a evitare allarmismi e a distinguere i profili tecnici da quelli giudiziari, ribadendo la disponibilità a collaborare con le istituzioni per garantire trasparenza ed efficienza nei controlli.



