HomeAttualitàProcura di Vibo al collasso. Organico...

Procura di Vibo al collasso. Organico dimezzato, arriva la pm Guzzardi ma non basta. Falvo: “Servono rinforzi stabili”

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia accoglie la sostituta procuratrice Monica Guzzardi, inviata dal Csm con applicazione extradistrettuale e temporanea per fronteggiare la carenza di organico.

L’insediamento si è svolto nell’aula Emilio Sacerdote del Tribunale, davanti al collegio presieduto da Brigida Cavasino con Rosamaria Pisano e De Santi, alla presenza del procuratore capo Camillo Falvo.

La Guzzardi, siciliana di origine, dal 2021 a Palermo si è occupata di reati contro le fasce deboli, tra cui violenza di genere e maltrattamenti, diventando nota per il caso di stupro di gruppo al Foro Italico del luglio 2023. A Vibo, affiancherà la Procura guidata da Falvo, che da tempo sollecita interventi per colmare una scopertura diventata insostenibile.

Falvo: “Quasi metà dei magistrati in meno”

“La Procura è in sofferenza di organico da quasi due anni”, ha spiegato Falvo, ricordando i trasferimenti di magistrati come Maria Cecelia Ribecchi, Corrado Caputo e Filomena Aliberti, già procuratore facente funzioni e oggi destinata alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Dal prossimo 5 ottobre resteranno in servizio solo 4 togati su 7, quasi il 43% dell’organico previsto.

“Per fortuna il Csm ci ha concesso l’applicazione, sebbene per alcuni mesi, di una collega con esperienza e non di prima nomina”, ha commentato Falvo. Ma il problema resta il turnover continuo: chi matura i requisiti per sedi più ambite lascia Vibo, rendendo difficile ogni programmazione di lungo periodo.

Un ufficio di frontiera sotto pressione

Falvo non usa giri di parole: “Il nostro è un ufficio di frontiera, dove i carichi di lavoro sono enormi e dove si fanno esperienze professionali che altrove non è semplice fare”. Proprio per questo, ha ringraziato la nuova collega “per la disponibilità e la volontà di venire a Vibo a dare una mano”, auspicando che la sua permanenza possa prolungarsi.

Nei prossimi mesi sono attesi due o tre magistrati di prima nomina, che però necessitano di tempo per inserirsi. Nel frattempo, i procedimenti penali si accumulano e il rischio di rallentamenti diventa concreto.

Amministrativi: qualche spiraglio

Sul fronte amministrativo, la situazione è meno drammatica grazie ai funzionari dell’Ufficio per il Processo finanziati dal Pnrr, che hanno alleggerito le criticità del Tribunale. Ma la Procura non dispone di queste figure. “Resta la scopertura dei magistrati: senza togati è difficile mandare avanti gli uffici”, ha avvertito Falvo.

Il nuovo Palazzo di Giustizia: promessa che si allunga

Un altro nodo è il nuovo Tribunale di Vibo. I lavori, iniziati nel 2019, dovevano concludersi in due anni. Siamo al sesto e l’opera non è ancora pronta. “Spero che relativamente a breve il nuovo palazzo veda la luce e diventi il fiore all’occhiello degli uffici pubblici vibonesi”, ha detto Falvo.

Giustizia a rischio paralisi

Tra organico dimezzato, fascicoli in aumento e udienze da gestire, la giustizia a Vibo Valentia cammina sul filo. L’arrivo di Monica Guzzardi è una boccata d’ossigeno, ma la macchina rischia comunque il collasso. “La giustizia non può permettersi di vacillare per mancanza di organico”, è il monito che arriva dalle toghe vibonesi.