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La Jonica si rifà il look, maxi investimento da 5 miliardi per la Statale 106: “Così cambia il volto della Calabria”

Una svolta epocale per la viabilità calabrese. Lungo la costa ionica procede a ritmo sostenuto il progetto di ammodernamento della SS 106 “Jonica”, destinata a trasformarsi da strada spesso definita “della morte” in una moderna superstrada di categoria B.

Con un investimento superiore ai 5 miliardi di euro, l’opera mira a garantire collegamenti sicuri, veloci ed efficienti, ponendosi come infrastruttura chiave per il rilancio del Mezzogiorno.

I cantieri già avviati

Il tratto più avanzato è quello compreso fra Roseto Capo Spulico e Catanzaro, dove alcuni lotti sono già operativi mentre altri sono prossimi all’avvio. L’obiettivo è quello di fluidificare il traffico e ridurre drasticamente i tempi di percorrenza. Basti pensare che, a lavori conclusi, sarà possibile raggiungere Crotone da Catanzaro in circa mezz’ora.

Le immagini del tracciato in costruzione delineano un corridoio moderno che toccherà centri nevralgici come Sibari, Rossano, Mandatoriccio, Torretta, Crotone, fino a innestarsi su Catanzaro e sulle trasversali interne.

Un’opera strategica per il Sud

La nuova Jonica non è soltanto una strada regionale: sarà collegata all’Autostrada A2 del Mediterraneo, alle arterie trasversali calabresi e, in prospettiva, anche alla Sicilia attraverso il progetto del Ponte sullo Stretto. Un asse viario che punta quindi a unire Adriatico e Tirreno, creando un sistema di mobilità integrato per tutto il Sud Italia.

Impatti sociali ed economici

Oltre alla componente infrastrutturale, la superstrada avrà ricadute dirette su economia e società. Turismo, investimenti e vivibilità sono le parole chiave: la maggiore accessibilità dei territori potrà attrarre nuove imprese, generare occupazione e ridurre l’isolamento di molte aree interne. La SS 106 Jonica diventa così il simbolo di una Calabria che prova a colmare il divario con il resto del Paese, restituendo centralità a una parte d’Italia troppo spesso dimenticata.

La delibera Cipess diventa realtà

La delibera Cipess n. 21/2025, approvata il 15 maggio e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto, assegna oltre un miliardo di euro per la realizzazione del nuovo tratto della SS106 Sibari–Corigliano-Rossano. Dopo mesi di promesse e indiscrezioni, l’atto conferma che la grande arteria della Sibaritide si farà, trasformando un progetto storico in un’iniziativa concreta e vincolante.

Numeri e percorso del progetto

L’intervento prevede due lotti: da Coserie a Corigliano Ovest e da Corigliano fino a Sibari, con l’adeguamento della SS534 fino al mare. Il finanziamento, proveniente dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027, copre integralmente l’opera. Il progetto era già validato da ANAS e inserito tra le opere commissariate, con bandi per l’appalto integrato pubblicati nel 2025.

Un’infrastruttura strategica per la Sibaritide

La nuova SS106 collega il cuore produttivo e agricolo della Piana all’Autostrada A2, superando decenni di isolamento. Non si tratta di promesse politiche: la delibera Cipess è un atto esecutivo, che garantisce l’avvio dei cantieri e un futuro di mobilità moderna, sicurezza e sviluppo economico per la regione.