I droni ambientali, utilizzati in Calabria per la lotta agli incendi dolosi e al monitoraggio del territorio, sono stati al centro di critiche feroci da parte di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico durante l’attuale legislatura.
Oggi, però, lo scenario politico sembra ribaltarsi: quegli stessi strumenti, fortemente voluti dal presidente Roberto Occhiuto all’interno dell’operazione regionale Tolleranza Zero, vengono elogiati e inseriti nel programma di governo del candidato del campo largo alla presidenza della Regione Calabria, Pasquale Tridico.
A sottolineare la contraddizione politica è stato l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Calabrese, che attacca frontalmente le opposizioni: “Per quattro anni hanno criticato senza tregua l’utilizzo dei droni, parlando di assenza di trasparenza e mancanza di risultati. Oggi scopriamo che li considerano una best practice, tanto da includerli nel programma del loro stesso candidato presidente”.
Dal modello Calabria… al modello nazionale
La gestione calabrese del sistema di droni per la sorveglianza aerea – che ha contribuito a identificare piromani, discariche abusive e incendiari – ha attirato l’attenzione anche a livello nazionale. Di recente, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha annunciato l’intenzione di adottare lo stesso modello in Campania, in particolare per le province di Napoli e Caserta, nell’ambito della lotta agli incendi dolosi nella Terra dei Fuochi: “Seguiamo il loro esempio per incendi e rifiuti”, ha dichiarato Ciciliano.
Una decisione che sembra confermare la validità dell’intuizione calabrese, nonostante le aspre critiche ricevute in passato dall’opposizione. L’ex consigliere regionale del M5S Davide Tavernise, ad esempio, aveva contestato “la scarsa trasparenza e l’assenza di dati sull’efficacia reale dei droni”, chiedendo “meno annunci e più azioni concrete”. Sulla stessa linea il consigliere regionale del PD Raffaele Mammoliti, che aveva accusato il governo regionale di “non voler puntare sulla cultura della prevenzione”.
Calabrese: “Il campo largo è pieno di contraddizioni”
Per Calabrese, la svolta nel programma di Tridico dimostra una mancanza di coerenza nel fronte progressista: “Adesso che siamo alle porte della campagna elettorale, i droni diventano improvvisamente utili e da imitare. Ma chissà se Tridico sa che gli stessi che oggi lo sostengono, per quattro anni li hanno considerati inutili e li hanno osteggiati pubblicamente. Una vera e propria contraddizione politica”.
Conclude ironicamente l’assessore: “Nella goffa Armata Brancaleone del cosiddetto campo largo, non ci stupisce più nulla. La campagna elettorale è appena cominciata, ma siamo sicuri che ne vedremo ancora delle belle. Auguri”.



