I funerali dello stilista italiano apprezzato nel mondo si sono svolti oggi a Rivalta, borgo del piacentino che ospita la cappella di famiglia.
Un ristretto numero di persone a lui care ha presenziato alla cerimonia di sepoltura della salma, che riposerà accanto a quella della madre, del padre e del fratello Sergio.
Milano ha voluto tributargli il suo affetto con bandiere a mezz’asta per lutto e chiusura dei negozi del gruppo.
Simbolo italiano di eleganza e riservatezza in vita, Giorgio Armani ha manifestato tutto il suo orgoglio di appartenenza all’Italia anche dopo la sua scomparsa, divenendo esempio di un autentico “amore di patria” per ogni imprenditore.
Il fondatore della griffe ha voluto perpetuare i valori originari, ponendosi come obiettivo finale quello di assicurare che il marchio Armani debba rimanere fedele alla sua identità italiana anche dopo la sua dipartita. L’art.2 dello statuto dell’azienda, che regolerà il futuro della società, stabilisce infatti che l’organo amministrativo abbia la facoltà di spostare la sede, attualmente a Milano, anche altrove ma solo su territorio nazionale e non all’estero.
Questo gesto lo fa amare ancor di più e anche oltre la sua arte unica e inconfondibile di stile elegante , raffinato e sobrio.



