Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro, noto come la “piccola Lourdes della Calabria”, è stato letteralmente invaso da una folla imponente di fedeli.
Provenienti da ogni regione, i pellegrini si sono recati al Santuario della Madonna delle Grazie per la festa principale, un evento di grande spiritualità e compostezza. La celebrazione ha raggiunto il suo apice con la processione della statua della Madonna e la Santa Messa concelebrata dall’arcivescovo mons. Claudio Maniago, un momento di forte impatto emotivo e partecipazione popolare.
L’arcivescovo durante la sua omelia ha posto l’accento sulla festa di popolo che ogni anno “si impadronisce” del Santuario invitando a riflettere sui conflitti nel mondo. “Il desiderio di pace – ha evidenziato il presule – deve sgorgare dai cuori e deve proseguire con le azioni di fiducia e di distensione”
Le origini del santuario
La storia del Santuario è legata a un evento miracoloso del 10 aprile 1858, quando si narra che una polla d’acqua zampillò, dando origine alla fonte della tradizione. Questo portò alla costruzione del magnifico Santuario attuale, con la nuova statua della Madonna donata addirittura da Vittorio Emanuele II. Un luogo di fede e storia, che continua a richiamare migliaia di visitatori.
I riconoscimenti istituzionali
Il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha espresso il suo plauso per il successo dell’evento, sottolineando la grande partecipazione popolare. Particolari complimenti sono stati rivolti al sindaco, Vito Bruno Roti, per le sue toccanti parole a conclusione della Messa.



