In Calabria prende forma un progetto sanitario all’avanguardia con la creazione del Polo multicentrico delle neuroscienze presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”.
L’obiettivo è rispondere in modo più efficace e tempestivo alle esigenze di cura delle patologie neurologiche, sempre più diffuse e invalidanti.
Una rete coordinata e specializzata
Le malattie neurologiche, che comprendono forme acute come l’ictus ischemico ed emorragico e condizioni cronico-degenerative quali Alzheimer, Parkinson ed epilessia, rappresentano una sfida crescente per la sanità regionale.
Per questo motivo, grazie a una riorganizzazione interna, il Polo integrerà le strutture e le competenze già presenti nei due presidi aziendali di Catanzaro, Pugliese e Germaneto, creando una rete coordinata e specializzata.
Il presidio Pugliese sarà dedicato alle patologie neurologiche “tempo dipendenti”, mentre Germaneto ospiterà la cura delle malattie cronico-degenerative. Questa suddivisione permetterà di ottimizzare i percorsi diagnostici e terapeutici, garantendo un flusso continuo e senza ritardi tra i diversi reparti e specialisti coinvolti, fondamentale per malattie in cui il tempo è determinante.
I professionisti a disposizione e l’innovazione tecnologica
Il progetto è supportato da figure di rilievo, quali i neurologi d’eccellenza Domenico Bosco e Antonio Gambardella, la neuroradiologia guidata dal professor Umberto Sabatini, e la neonata unità di interventistica neurovascolare, con il professor Salvatore Mangiafico e il dottor Olindo di Benedetto.
L’innovazione tecnologica è un elemento chiave: la Aou “Renato Dulbecco” è dotata di risonanze magnetiche ad alto campo (3 Tesla), tomografi computerizzati e angiografi moderni, a cui si aggiungono sistemi di intelligenza artificiale per la diagnostica neuroradiologica quantitativa, già operativi nel Polo.
Questa nuova struttura non solo punta a migliorare la qualità delle cure, ma si propone anche come centro di formazione e ricerca, grazie alla collaborazione con l’Università Magna Graecia di Catanzaro e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Un progetto ambizioso che vuole far convergere assistenza, innovazione e studio scientifico per affrontare al meglio le sfide delle malattie neurologiche nella regione Calabria.



