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Il Movimento Italiano Disabili lancia l’allarme: «In Calabria l’inclusione resta una chimera»

I temi della campagna elettorale stanno accendendo il dibattito politico di questi giorni che, come abbiamo avuto modo di constatare, è infarcita di buoni propositi.

Ma tra il dire e il fare, la strumentalizzazione di molte istanze e bisogni è sempre dietro l’angolo. E fra i temi che più di tutti si prestano a questo tipo di “abusi retorici” c’è sicuramente la disabilità legata al mondo del lavoro. A denunciare rischi e mancanze che spesso non portano ad alcuna misura concreta è proprio il Movimento Italiano Disabili che, in una nota, ha voluto esprimere preoccupazione e, al contempo, redarguire la politica nostrana, intenta a fare campagna elettorale anche sulla pelle delle persone con disabilità.

«Stiamo seguendo come sigla indipendente – dichiara Vincenzo Caravona, segretario regionale del movimento – la campagna elettorale per le elezioni del Consiglio Regionale, è un atto dovuto capire quali sono (lo scriviamo al presente, perché del domani non abbiamo certezza) i programmi che riguardano i lavoratori fragili da includere nel mondo operante e lavorativo, anche perché ci siamo già espressi, ospiti su questa testata, delle tante criticità presenti nel nostro mondo».

Secondo il Movimento, sino ad ora, non è stata pronunciata nessuna parola concreta sul tema dell’inclusività lavorativa delle persone con Disabilità: «Abbiamo soltanto ascoltato teorie. Ma teorie che, comunque, non approfondiscono in modo tecnico la questione considerando la scarsa percezione della politica del nostro mondo».

l problema principale resta, come sempre, l’inadeguatezza del sistema che ignora sistematicamente questo gruppo di lavoratori fragili e ne ostacola l’integrazione: «Sono teorie buttate a caso, tanto per aggiungere qualche piccolo elemento alle parole che si spendono per giustificare le candidature».

Poi la nota amara: «Siamo sinceramente delusi perché non andiamo – per dignità – ad elemosinare sussidi di cui ne avremmo ben donde diritto ma ci siamo sempre battuti per l’inclusione lavorativa e sociale che allo stato attuale rappresenta in questa Regione una chimera. Veniamo utilizzati spesso per campagne elettorali ma qualcuno ignora il fatto che non siamo ingenui».