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Cheese 2025, la Calabria presenta il nuovo Presidio Slow Food: i Caprini d’Aspromonte

Si è conclusa con successo la recente edizione di Cheese, l’evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo promosso da Slow Food Italia. Per la Calabria è stata un’edizione ricca di spunti e conferme, che ha saputo mettere in luce la sua antica e consolidata tradizione casearia.

Grazie all’impegno di Slow Food Calabria, in sinergia con la Regione Calabria, Arsac e Calabria Straordinaria, il comparto caseario regionale è stato rimesso al centro dell’attenzione, non solo dei consumatori ma anche della stampa.

Il legame autentico tra il cibo e il territorio è emerso con forza, raccontando storie di paesaggi, comunità e persone che scelgono di resistere nelle aree interne. Il pubblico, numeroso e curioso, ha registrato il tutto esaurito a ogni laboratorio e degustazione, scoprendo i sapori e i profumi unici dei pascoli incontaminati della Sila, del Pollino, dell’Aspromonte e del parco regionale delle Serre.

Il debutto del Presidio Slow Food dei Caprini dell’Aspromonte

Una delle novità più significative di questa edizione è stato il debutto del nuovo Presidio Slow Food dei Caprini dell’Aspromonte. Questo progetto, parte di “Presidiamo la Calabria” e sostenuto dall’Assessorato all’agricoltura della Regione Calabria, è stato presentato in una conferenza a Bra, moderata dalla giornalista Lara Loreti.

Legato alla razza autoctona di capra aspromontana, un animale rustico e instancabile, questo presidio rappresenta l’espressione più autentica della cultura agropastorale calabrese. I caprini d’Aspromonte sono prodotti seguendo una tradizione arcaica che si tramanda oralmente: il latte crudo appena munto viene lavorato con caglio di capretto, e la cagliata viene sistemata in fiscelle e pressata a mano.

Le forme, dal peso variabile, possono essere gustate fresche o stagionate anche per un anno, assumendo in questo caso un sapore deciso con note vegetali che evocano i pascoli di montagna. Oltre al formaggio, da questa produzione si ricava anche la ricotta, sia fresca che salata e stagionata.

Tra le specialità più affascinanti, spicca la Musulupa, un formaggio pressato in stampi di legno di gelso nero a forma di figura femminile o mammella. Le sue origini affondano nella cultura pastorale greco-bizantina e veniva preparata in occasione delle festività pasquali come augurio di fertilità.

Ritorno a Cheese con consapevolezza e premi

Come sottolineato da Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria, l’edizione di Cheese 2023 ha lasciato un grande entusiasmo e una precisa consapevolezza: l’importanza di affiancare alla cultura alimentare una narrazione delle storie umane che la rendono possibile. L’evento ha dimostrato come il cibo possa essere un’alternativa concreta al consumismo.

L’edizione è stata un successo non solo per il debutto del presidio, ma anche per il riconoscimento ottenuto da due giovani artigiani calabresi. Antonio e Gabriele Crudo, della zona del Monte Poro, hanno infatti ricevuto il premio di Resistenza Casearia, un omaggio a chi, con passione e fatica, sceglie di ancorarsi a una tradizione nobile, affrontando anche le sfide dei cambiamenti climatici. La loro storia, come quella di tante altre famiglie e individui, rappresenta un gesto rivoluzionario che permette di costruire un futuro concreto per le comunità locali.