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La speranza al centro del Giubileo: i catechisti calabresi incontrano Papa Leone XIV

Roma cuore del Giubileo dei Catechisti, un evento di grande risonanza che riunisce delegazioni da ogni parte d’Italia e del mondo nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Santo.

L’appuntamento è concepito per incoraggiare i catechisti a rinnovare il proprio servizio ecclesiale, focalizzando l’impegno sulla testimonianza di fede vissuta quotidianamente.

Tra i partecipanti più attivi figurano l’arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, insieme ai membri dell’Ufficio catechistico diocesano e una nutrita delegazione di catechisti provenienti dall’Arcidiocesi.

L’udienza speciale e la benedizione papale

La giornata è stata segnata da un momento di particolare rilievo: l’incontro di Mons. Maniago, che ricopre anche il ruolo di Vescovo delegato della Conferenza Episcopale Calabra per l’annuncio e la catechesi, con Papa Leone XIV.

Nel corso dell’udienza, l’Arcivescovo ha avuto l’onore di portare i saluti della Calabria al Pontefice e, in un gesto di profonda vicinanza pastorale, ha chiesto una benedizione speciale per tutti i catechisti e le catechiste calabresi, riconoscendone il ruolo essenziale nell’educazione alla fede.

L’invito del Pontefice: cristiani maturi

Il messaggio centrale di Papa Leone XIV, espresso durante il suo intervento al Giubileo, è stato un forte invito all’azione spirituale: il Pontefice ha esortato i presenti ad accogliere la speranza e a impegnarsi per diventare cristiani maturi.

Un cristiano maturo, secondo il Papa, è colui che è capace di offrire un contributo concreto e quotidiano all’edificazione del Regno di Dio all’interno delle proprie comunità. Un monito che risuona come un richiamo alla responsabilità e all’efficacia del proprio annuncio.

La conclusione e i nuovi impegni

L’arcivescovo e l’Ufficio Catechistico diocesano parteciperanno all’incontro nazionale degli uffici catechistici diocesani. L’appuntamento di riflessione e programmazione sarà interamente dedicato al tema fondamentale dell’“Edificati nella comunità”, delineando le future strategie per un annuncio sempre più radicato nel tessuto ecclesiale.