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Tridico a Cutro: “Meloni e Occhiuto? Solo passerelle. La Calabria è stata abbandonata”

Una delle pagine più dolorose della nostra storia recente”: così Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, ha definito il naufragio di Steccato di Cutro, dove il mare ha inghiottito decine di vite umane nel febbraio 2023.

Tridico ha visitato il luogo simbolo di quella tragedia, denunciando la mancanza di risposte da parte del governo e delle istituzioni regionali.

“Una politica assente che non sa assumersi responsabilità”

Nel suo intervento, Tridico ha usato parole dure: “Una politica assente, incapace di assumersi responsabilità”. Un atto d’accusa esplicito contro il governo Meloni e la giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto, colpevoli – secondo il candidato – di essersi limitati a “passerelle e promesse”, senza mai concretizzare interventi reali per la Calabria.

“Se mancano diritti e servizi, la gente se ne va”

Secondo Tridico, la vera emergenza calabrese è la fuga dei giovani e delle famiglie. “Una comunità cresce solo se riesce a dare fiducia nel futuro – ha affermato – ma questa fiducia si costruisce solo garantendo lavoro dignitosoistruzioneservizi pubblici funzionanti e opportunità concrete”. Se tutto questo manca, ha aggiunto, “i nostri ragazzi continueranno a partire, costretti a cercare altrove ciò che qui non trovano”.

“Da Cutro deve partire il riscatto”

Il messaggio finale di Tridico è stato un invito alla mobilitazione civile e politica: “La Calabria non può rassegnarsi a questo destino. Da qui deve nascere una nuova stagione di riscatto, che parta dagli ultimi e dai più fragili, e che dia a tutti la possibilità di guardare avanti con fiducia”.