L’assistenza scolastica per gli alunni con disabilità negli istituti comprensivi di Catanzaro ripartirà questa settimana.
Lo ha annunciato l’amministrazione comunale, esprimendo rammarico per i disagi subiti dalle famiglie a causa dei ritardi, ma confermando l’immediata attivazione del servizio.
La svolta è arrivata grazie a una “scelta coraggiosa e di responsabilità” da parte della giunta Fiorita, che ha deciso di procedere con un affidamento diretto del servizio. Questa soluzione è stata adottata per garantire l’assistenza nelle classi “nelle more del completamento della gara biennale”, il cui iter ordinario ha subito uno stop a causa di un ricorso giudiziale presentato da un soggetto escluso nella fase istruttoria.
“Il diritto all’apprendimento e all’inclusione non può aspettare”, ha sottolineato l’amministrazione, motivando la decisione di agire immediatamente sulla base anche di precedenti giurisprudenziali.
Investimento record e monte ore triplicato
L’amministrazione ha voluto evidenziare l’entità dell’impegno economico stanziato. Per la prima volta, il Comune di Catanzaro ha investito circa un milione e mezzo di euro, tra risorse proprie, ministeriali e regionali, per il servizio di assistenza specialistica educativa-culturale all’autonomia e alla comunicazione.
Questo “tesoretto”, distribuito su un biennio, permetterà di triplicare il monte orario delle attività dedicate a supportare l’autonomia personale, la comunicazione e l’inclusione degli studenti con disabilità rispetto al recente passato. Un investimento definito “senza precedenti” che riconosce la primaria importanza di questo servizio.
Un problema non solo locale, l’allarme Anci
Nel difendere le scelte adottate, l’amministrazione ha rimarcato come il tema dell’assistenza scolastica per i disabili abbia ormai assunto dimensioni nazionali. Catanzaro, come molti capoluoghi, non è in grado di reggere da sola l’onere finanziario crescente dovuto all’aumento delle certificazioni di disabilità.
Una situazione di cui anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) si è fatta portavoce. La questione è giunta anche al centro del dibattito parlamentare, con il Governo che ha assunto l’impegno di istituire un tavolo interministeriale in raccordo con le autonomie territoriali. L’obiettivo è affrontare in modo sistemico il problema del finanziamento, garantendo uniformità e continuità del servizio su tutto il territorio nazionale.
L’amministrazione conclude auspicando che l’emergenza di Catanzaro non sia un caso isolato e spinga il Governo a fornire certezze e strumenti adeguati, in modo che gli enti locali non vengano lasciati soli a fronteggiare le emergenze sociali ed educative.



