Una situazione di grave tensione è stata prontamente sedata all’interno del carcere di Vibo Valentia, dove la Polizia Penitenziaria è intervenuta per domare una violenta reazione scatenata da due detenuti.
L’episodio ha avuto luogo nel reparto di Media sicurezza, quando gli agenti hanno avviato un controllo mirato sui due reclusi. Questi, in risposta all’azione di controllo, hanno reagito con inaudita violenza: si sono barricati nella loro cella dando il via a una rivolta.
Assalto con oggetti metallici e fornello artigianale
I detenuti si sono armati di oggetti metallici, strappati da un tavolo e utilizzati come spranghe, e di un fornello a gas, che è stato impiegato come una sorta di lanciafiamme artigianale contro gli agenti.
La Polizia Penitenziaria, dimostrando grande professionalità e coraggio, è riuscita a scansare le fiamme, evitando ustioni gravi, e a ripristinare l’ordine all’interno del reparto senza che né gli agenti né i detenuti riportassero ferite.
Denuncia e trasferimento, trovato un cellulare
Una volta messa in sicurezza l’area dei disordini, i due detenuti sono stati bloccati e trasferiti in un’altra cella e isolati. Sono stati inoltre denunciati alla Procura di Vibo Valentia per i gravi disordini provocati all’interno dell’istituto penitenziario.
La successiva perquisizione della cella ha rivelato il possesso di un telefonino, uno strumento di comunicazione rigorosamente vietato in carcere, confermando la necessità e la validità del controllo iniziale.
I complimenti dell’Osapp
A esprimere il proprio plauso per l’operato e la professionalità della Polizia Penitenziaria di Vibo Valentia è stato Sandrino Scalzo, segretario provinciale dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), riconoscendo il difficile e rischioso intervento portato a termine con successo.



