È stato approvato dalla Giunta comunale il progetto esecutivo “In viaggio tra Grotte e Misteri”, finanziato con una dotazione di 250 mila euro nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) – Area Sila e Presila crotonese e cosentina.
L’intervento rientra nel quadro dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) e vede il Comune di Longobucco nel ruolo di capofila del partenariato territoriale che comprende, tra gli altri, i Comuni di Verzino, Cerenzia, Caloveto, Cropalati e Pallagorio.
Un percorso attrezzato per il turismo lento
Il progetto punta alla realizzazione di percorsi attrezzati per la mobilità lenta, con aree di sosta ecocompatibili, segnaletiche e punti informativi che valorizzeranno le principali grotte basiliane e rupestri dell’entroterra jonico-silano. Si tratta di un itinerario di scoperta e contemplazione che unisce natura, spiritualità e memoria collettiva, toccando siti di grande valore storico e paesaggistico come la Timpa del Santo, le grotte del Vurdoj e i complessi rupestri di Verzino e Pallagorio.
Pirillo: “Il turismo lento è un modo per ritrovare il passo delle comunità”
Sviluppare percorsi di turismo lento – ha sottolineato il Sindaco Giovanni Pirillo – significa offrire ai giovani e ai visitatori un nuovo modo di abitare la nostra terra. Ogni sentiero riportato alla luce è una lezione di storia, ogni grotta illuminata è un frammento di identità restituito. È così che Longobucco – ha concluso – continua a costruire il proprio futuro, passo dopo passo, nel segno della bellezza, della conoscenza e della memoria.
Bruno da Longobucco, simbolo di conoscenza e identità
Il tracciato simbolico e materiale di “In Viaggio tra Grotte e Misteri” attraversa anche i luoghi di Bruno da Longobucco, padre della chirurgia moderna e Marcatore Identitario Distintivo (MID) della Calabria Straordinaria. Figura emblematica di sapere e innovazione, Bruno rappresenta l’anima più profonda di questo progetto: la conoscenza che nasce dalla terra, la memoria che diventa strumento di crescita, il legame fra la comunità e la propria identità culturale.
Un investimento sulla Calabria che cammina
Il progetto, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027, è già finanziato e immediatamente eseguibile. Oltre a generare nuova attrattività turistica per i borghi interni, l’iniziativa si propone di consolidare una rete di mobilità dolce e sostenibile, capace di unire le aree montane e costiere attraverso la riscoperta di antichi sentieri e percorsi naturalistici.



