Una mattinata all’insegna della partecipazione e protesta civile ha animato piazza Matteotti a Rende, dove cittadini e cittadine si sono riuniti per difendere un diritto essenziale: quello all’acqua.
L’iniziativa, promossa dal comitato di attivisti cosentini “La Base”, nasce per denunciare la complessa situazione idrica che da settimane interessa l’intera area urbana di Cosenza. L’appuntamento si è tenuto simbolicamente nei pressi della sede provinciale della Sorical, la società che gestisce il servizio idrico regionale, ritenuta dai manifestanti simbolo di una gestione inefficace e poco trasparente.
Richieste di trasparenza e interventi immediati
I manifestanti hanno espresso con forza la richiesta di «trasparenza, interventi immediati e investimenti strutturali» per porre fine a un’emergenza che, a loro dire, «sta rendendo la vita impossibile a famiglie, studenti e commercianti».
L’indignazione per la situazione, che si protrae «da decenni», è stata espressa chiaramente da Ferdinando Gentile dell’Usb Cosenza. «Nonostante Cosenza sia la provincia con più acqua in Italia, manca la capacità politica di gestire questo bene in modo dignitoso per i cittadini», ha dichiarato Gentile, criticando l’assurdità di discutere di “città unica, ospedali nuovi, policlinici, ma poi non abbiamo l’acqua nelle case”.
Sorical e i Comuni nel mirino
Il dito è stato puntato in particolare contro la Sorical, definita senza mezzi termini «un carrozzone politico». La critica si è estesa anche ai sindaci dei comuni interessati, accusati di «non fare nulla per intercettare fondi utili a rimettere in sesto la rete idrica».
«La rete idrica di Cosenza è un colabrodo. Si tratta di una situazione insostenibile che va affrontata con una politica strutturale, cosa che i nostri rappresentanti non sono in grado di mettere in campo», ha aggiunto Gentile, sottolineando l’urgenza di un cambio di rotta.
Il primo passo di una mobilitazione continua
Gli organizzatori hanno voluto chiarire che la manifestazione di Rende «non sarà un’iniziativa isolata». Si tratta, invece, del primo passo di un percorso di mobilitazione continua focalizzato sul tema dell’acqua pubblica e del diritto alla trasparenza nella gestione dei servizi essenziali.
«Quella di oggi è una delle prime proteste che faremo sul tema dell’acqua», ha ribadito Gentile. Il comitato “La Base” ha già annunciato che «non ci fermeremo» e che sono in programma nuove iniziative di sensibilizzazione e pressione istituzionale nei prossimi giorni, con l’obiettivo di portare la voce dei cittadini direttamente ai tavoli decisionali.



