Un uomo, originario della Campania ma residente a San Giorgio Albanese e già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato e fermato come presunto autore del grave raid vandalico e predatorio avvenuto all’alba di giovedì scorso a Corigliano Rossano, nello scalo di Rossano.
L’azione aveva causato sgomento e indignazione, lasciando a soqquadro la delegazione municipale, una scuola guida e un bar.
Il fermo è stato eseguito ieri pomeriggio dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Corigliano Rossano. L’uomo è stato condotto in caserma per gli opportuni riscontri.
A incastrare il soggetto, noto negli ambienti giudiziari, sarebbe stato un elemento cruciale: il telefono cellulare sottratto a uno dei titolari degli esercizi commerciali devastati. Seguendo il segnale del dispositivo mobile, i poliziotti sono riusciti a rintracciarlo nell’area del comune di Terranova da Sibari.
Le attività investigative proseguono per verificare l’esistenza di eventuali collegamenti con episodi analoghi avvenuti in precedenza nella zona. L’uomo, al momento, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Già dalle prime ore successive alla scoperta della devastazione e del furto, gli inquirenti avevano concentrato le loro attenzioni anche sul pronto soccorso, in cerca di accessi di persone con ferite “sospette”, il che aveva indirizzato i primi sospetti verso il soggetto poi fermato. Successivamente, anche l’analisi delle immagini del servizio di videosorveglianza prelevate dagli inquirenti nella giornata di ieri ha fornito ulteriori elementi.
La sequenza dei danneggiamenti e del furto, come ricostruito, era iniziata in un bar-torrefazione di via Luca De Rosis, da cui è stata asportata una cassa contenente solo 150 euro, poi ritrovata abbandonata sui binari della vicina stazione ferroviaria. Da lì, l’autore si sarebbe diretto verso una scuola guida sulla medesima via, dove ha messo completamente a soqquadro l’intero locale.
L’ultimo atto vandalico si è consumato nella delegazione municipale, la cui porta d’ingresso è stata sfondata utilizzando una sedia. All’interno, la furia distruttiva si è abbattuta su arredi, computer e attrezzature. Fortunatamente, come confermato anche dal sindaco Flavio Stasi, nessun documento sembrerebbe essere stato trafugato dagli uffici.
Il primo cittadino, che aveva espresso vicinanza e sostegno alle due attività commerciali colpite, aveva anche annunciato l’immediata riattivazione della delegazione comunale di Via De Rosis, “grazie alla prontezza e disponibilità dei servizi comunali e dei nostri dipendenti”, manifestando fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine. (fonte gazzetta del sud)



