La comunità di Cosenza è scossa dalla tragica notizia della morte di Giuseppe Di Dio, un giovane di soli 16 anni, ucciso a colpi di pistola nella serata di ieri, 1° novembre, a Capizzi, nel Vibonese.
Il dramma colpisce direttamente il tessuto sanitario e accademico cosentino, poiché il ragazzo era il nipote del professor Michele Di Dio, noto urologo in servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
Il professor Di Dio è una figura di rilievo nel panorama locale, recentemente reclutato dall’Università della Calabria (Unical) come docente del corso di laurea in medicina e, per tale ragione, nominato direttore della relativa Unità Operativa Complessa dell’Annunziata, dove già ricopriva il ruolo di primario facente funzioni.
Colpito per errore: l’agguato e i fermi
Secondo le prime indagini condotte dai carabinieri, il sedicenne sarebbe stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco per errore. Le forze dell’ordine hanno rapidamente individuato e sottoposto a fermo un ventenne già noto alle forze dell’ordine, che è ritenuto l’autore materiale degli spari. Insieme a lui, sono stati fermati anche il padre e un fratello, che avrebbero preso parte all’agguato.
La ricostruzione suggerisce che il vero bersaglio dell’azione fosse un’altra persona. Giuseppe Di Dio si trovava davanti a un bar quando è stato raggiunto dai proiettili. Un altro giovane di 22 anni è rimasto ferito, ma non è in pericolo di vita. L’arma del delitto, una pistola con matricola abrasa, è stata sequestrata.
Il cordoglio delle istituzioni cosentine
La tragedia ha suscitato un’ondata di profondo cordoglio nel mondo istituzionale e accademico di Cosenza.
Vitaliano De Salazar, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, ha espresso il suo dolore e la vicinanza al professore Di Dio e alla sua famiglia, anche in rappresentanza di tutto il personale sanitario e amministrativo.
Solidarietà e cordoglio sono stati manifestati anche dai vertici dell’Università della Calabria. Il rettore dell’ateneo di Arcavacata, Gianluigi Greco, il coordinatore del corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Unical, Marcello Maggiolini, e l’intera comunità accademica si sono stretti attorno al professor Di Dio in questo momento di immenso dolore.



