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Oltre i confini della Poesia: l’amore per la terra nei versi di Giuseppe Sergi

Ospite di questa settimana della rubrica è Giuseppe Sergi, nato e residente a Fiumara di Muro (RC). Pensionato Telecom, attraverso i suoi versi esprime l’amore profondo per la sua terra e il desiderio di un mondo migliore.

La poesia che ci presenta oggi cattura con delicatezza e nostalgia il passare del tempo e il valore della memoria storica. Le mura sbriciolate e il castello antico, simboli di difesa e di leggende, evocano un passato che si dissolve ma che resta vivo nelle emozioni e nei ricordi.

L’ulivo, simbolo di continuità e resilienza, intreccia il legame tra passato e presente, invitandoci a riflettere sulla fragilità delle strutture materiali e sulla forza eterna delle storie che ci accompagnano.

Ruderi di un castello

In cima a una rupe

punto dominante del paese,

sgretolano le mura mura

di un castello antico.

Guardo pensoso ,

Il castello dirupato.

Mi trovo all’ombra.

di un seculare ulivo.

Entrambi,

mi riportano al passato.

Vivo la leggenda

di quelle antiche mura,

scoscese,

invalicabili. al nemico.

Ora di quel castello,

punto di difesa

sono rimasti,

I ruderi e la sua storia.

E tu?

Scrivi? Ami la poesia?

Allora questa rubrica è anche per te!

Partecipa a Oltre i confini della Poesia:

inviami la tua poesia, una breve biografia (max 15 righe)

e una tua foto personale a: antoniaflavio77@gmail.com

Lascia che le tue parole superino ogni confine…