Dopo un’attesa prolungata di due anni e mezzo, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha mantenuto la sua promessa politica: è stata firmata ufficialmente l’istituzione dell’Unità operativa di Cardiochirurgia e Rianimazione cardiochirurgica presso l’ospedale Annunziata di Cosenza.
Questo atto amministrativo, fortemente voluto dalla Giunta regionale, è stato presentato come il trionfo della sanità pubblica sull’alternativa privata.
Un investimento massiccio e l’arrivo di un luminare
Il decreto, controfirmato anche dai subcommissari alla sanità calabrese Iole Fantozzi ed Ernesto Esposito, delinea un piano di investimento significativo. Sono stati stanziati 4.500.000 euro, è prevista l’attivazione di 16 posti letto e, aspetto cruciale, sono state avviate le procedure per il reclutamento del personale medico e sanitario necessario a garantire la piena operatività del nuovo reparto.
Il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione di questo progetto strategico: “Aggiungiamo un nuovo tassello, in un percorso lungo due anni e mezzo con l’apertura della Cardiochirurgia. È un gran giorno per l’Annunziata e permettetemi per la Calabria, frutto di una scelta politica sanitaria regionale, molto importante, dove si è preferito il pubblico al privato”.
L’innesto del professor Maselli per contrastare la migrazione sanitaria
L’iniziativa non è solo finanziaria e strutturale, ma è stata affiancata da un importante rinforzo sul piano accademico e professionale. Poche settimane fa, l’Unical (Università della Calabria), in sinergia con l’Annunziata, aveva annunciato l’arrivo del dottor Daniele Maselli.
Maselli, riconosciuto come un’autorità nazionale nel campo della cardiochirurgia e specialista di spicco nelle tecniche mini invasive, è stato nominato professore straordinario dell’Unical e metterà il suo elevato profilo professionale a disposizione dell’ospedale cosentino.
Il suo arrivo è considerato fondamentale per l’obiettivo primario dell’operazione: contrastare la migrazione sanitaria che da anni obbliga i pazienti calabresi a cercare fuori regione interventi delicati di cardiochirurgia. L’attivazione del nuovo reparto, con un professionista di alto livello come Maselli, mira a invertire il flusso, garantendo cure di altissimo livello direttamente sul territorio, alleviando i disagi e i ritardi nelle cure subiti dai cittadini.



