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Nuovo ospedale a Rende, Mancini attacca: “Mai Cosenza ha contato così poco”

L’ipotesi di realizzare il nuovo ospedale di Cosenza a Rende ha innescato una veemente reazione da parte di Giacomo Mancini, già deputato socialista e membro della direzione del Partito Democratico Calabria, che in un recente video denuncia una grave perdita di funzioni per la città bruzia.

Il progetto, che prevede una struttura con 750 posti letto e un investimento complessivo di 349 milioni di euro, vedrebbe Cosenza spogliata di un ruolo sanitario fondamentale. Secondo quanto riportato da Mancini, parte dei fondi per la realizzazione saranno recuperati attraverso la vendita dei terreni dell’ospedale “Annunziata”. A Cosenza resterebbero solo alcuni ambulatori, i centri diagnostici e un punto di primo intervento per le emergenze.

Una decisione lontana e contestata

Mancini sottolinea come la decisione sia stata presa due anni fa, non in tempi recenti, e attacca con forza il modo in cui il dossier è stato gestito, parlando di un “pressappochismo” senza precedenti: “Mai nella sua storia, Cosenza aveva perso funzioni così importanti. Mai un dossier così decisivo è stato affrontato con tanto pressappochismo. Cosenza non ha toccato palla.”

Al centro della critica c’è anche l’operato del sindaco di Cosenza, Caruso, accusato di aver tenuto un comportamento altalenante sulla questione. Mancini ripercorre le fasi della vicenda: prima l’indicazione di Vaglio Lise, poi un generico “fatelo dove volete, basta che lo fate”. Successivamente, il sindaco impugnò il provvedimento regionale che indicava Rende al TAR, perdendo il ricorso.

Il “balletto inconcludente” e la perdita di rilevanza

Dopo due anni di silenzio, la firma della convenzione tra il presidente della Regione, il rettore dell’Unical e il sindaco di Rende ha risvegliato la polemica. Caruso, secondo Mancini, “si è destato dal sonno”, ha convocato il consiglio comunale ed è tornato all’idea iniziale di Vaglio Lise.

“Come se fosse alle prese con il gioco dell’oca e non con il futuro della città,” commenta aspramente Mancini, definendo la mossa un “balletto inconcludente a beneficio delle telecamere, ma ma che non avrà alcun effetto.”

La conclusione del suo intervento è netta e amara: “Mai Cosenza era caduta così in basso. Mai ha contato così poco.” L’ex deputato lega la vicenda a una più ampia mancanza di visione e di “amore per Cosenza” nell’amministrazione della città.

L’appello a non arrendersi

Nonostante la gravità della situazione descritta, Mancini chiude con un messaggio di speranza e determinazione: “Noi non ci vogliamo arrendere a questo declino senza fine. Cosenza merita di meglio.” L’intervento si configura come un chiaro atto di denuncia contro la gestione di un progetto che, a suo dire, danneggia in modo irreparabile il futuro e il ruolo della città di Cosenza.