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Caso Mattia Spanò, in una nota l’Asp di Cosenza «ribadisce impegno per tutele e decoro sanitario»

L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Cosenza è intervenuta per fare chiarezza sul caso clinico seguito a Cetraro, in risposta alle notizie circolate negli ultimi giorni che avevano suscitato timori e interpretazioni errate.

L’ASP ha ritenuto fondamentale fornire una ricostruzione chiara e trasparente, nel pieno rispetto della persona coinvolta.

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP ha confermato che il paziente in questione è sottoposto a un’assistenza continua all’interno del reparto competente. L’assistenza prevede un monitoraggio costante, la somministrazione delle terapie indicate e la presenza di personale specialistico dedicato.

La situazione clinica del paziente è considerata complessa e richiede, per sua natura, un livello di attenzione elevato. Fin dalle prime segnalazioni relative al caso, l’Azienda ha avviato prontamente delle verifiche per individuare una struttura assistenziale più appropriata, sia sul territorio regionale che in altre regioni.

Le strutture contattate, tuttavia, hanno posto dei limiti all’accoglienza, legati principalmente alla complessità della condizione clinica del paziente, alla presenza di altri utenti considerati fragili nelle loro strutture o, in alcuni casi, alla mancanza di posti disponibili. L’ASP ha sottolineato che si tratta di problematiche che esulano dalla sua diretta gestione, in quanto coinvolgono l’intero sistema dell’assistenza intensiva specializzata.

L’Azienda ha espresso comprensione per l’apprensione manifestata dai familiari, ma ha anche voluto ricordare che la diffusione pubblica di dettagli relativi a un caso sanitario può talvolta generare tensioni non necessarie e complicare la già delicata gestione clinica. Per tale motivo, l’ASP ha invitato tutti a utilizzare esclusivamente i canali istituzionali, che sono già attivi e operativi per la gestione della situazione.

Il Dipartimento di Salute Mentale ha ribadito la sua piena e completa collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e con tutte le figure professionali e istituzionali coinvolte nel caso. Parallelamente, prosegue senza sosta la ricerca di una soluzione assistenziale che possa garantire al paziente la massima sicurezza, le cure necessarie e la tutela della persona.

Antonio Graziano, direttore generale dell’ASP di Cosenza, ha voluto precisare l’impegno dell’Azienda: «Abbiamo ben presente la nostra mission, orientata alla tutela dei diritti delle persone assistite, in particolare di quelle più fragili. Operiamo ogni giorno con serietà, consapevoli delle responsabilità nella gestione dei casi più complessi. Il nostro obiettivo è assicurare cura, riservatezza e una relazione costante con le famiglie».