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La Guarimba: una storia di ritorno, resilienza e rinascita culturale in Calabria – VIDEO

La narrazione di Giulio Vita, un italiano cresciuto in Venezuela e costretto a rientrare in Calabria a causa della crisi nel Paese sudamericano e di una drammatica esperienza personale, si trasforma in un potente racconto di “emigrazione al contrario” e di rinascita civica.

Questa testimonianza fa luce su una sfida cruciale per il Sud Italia: la carenza di spazi culturali e la loro potenziale rigenerazione dal basso.

Dalla crisi venezuelana alla rinascita calabrese

Giulio Vita incarna il percorso di molti che, pur avendo radici in Italia, hanno vissuto all’estero e sono poi stati costretti a tornare. Il suo rientro in Calabria, accelerato dalla grave crisi del Venezuela e segnato da un sequestro subito, non è stato una semplice chiusura, ma l’inizio di un nuovo impegno.

L’esperienza personale dolorosa si è canalizzata in una visione positiva e collettiva: la creazione di Associazione La Guarimba. Il nome stesso, “Guarimba,” in Venezuela indica una forma di protesta civica, ma nel contesto calabrese assume il significato di una pacifica ma determinata resistenza per la cultura.

Un progetto nato nel 2012: il recupero del cinema all’aperto

Il percorso dell’associazione è iniziato nel 2012 con un atto simbolico e concreto: il recupero di un vecchio cinema all’aperto abbandonato ad Amantea, in provincia di Cosenza. Questo spazio, trasformato e riattivato, è diventato il cuore pulsante del La Guarimba International Film Festival, un evento che negli anni ha guadagnato risonanza internazionale, portando registi e pubblico da tutto il mondo in un piccolo centro del Mezzogiorno.

Il ripristino di questa infrastruttura non è stato solo un restauro fisico, ma ha rappresentato la riscoperta della fruizione culturale e sociale collettiva in un luogo che la burocrazia o l’abbandono avevano spento.

L’espansione: il Terrenito e la Piccola Biblioteca di Amantea

L’impegno dell’Associazione La Guarimba è andato oltre il cinema. Negli anni successivi, il progetto si è ampliato con la creazione di due nuove infrastrutture civiche fondamentali:

  • Il Terrenito: Nato dall’esigenza di avere uno spazio polifunzionale e inclusivo, “Il Terrenito” è un esempio di come un’area abbandonata possa essere restituita alla comunità come luogo di incontro, laboratori e attività all’aperto.

  • La Piccola Biblioteca di Amantea: Quest’iniziativa dimostra l’importanza della diffusione della lettura e della cultura, specialmente per le nuove generazioni, in contesti in cui le strutture pubbliche faticano a fornire servizi adeguati.

Questi spazi, nati dal basso e sviluppati grazie alla mobilitazione e alla partecipazione della comunità locale, sono l’emblema di un modello replicabile. Essi rispondono direttamente alla carenza di luoghi di aggregazione e offerta culturale di cui soffre gran parte del Mezzogiorno.

Un modello di resilienza civica

La storia dell’Associazione La Guarimba non è solo la cronaca di un successo festivaliero; è un esempio di resilienza civica e un monito sul potere dell’attivismo culturale. Essa dimostra come l’energia del ritorno – l’emigrazione al contrario – possa diventare un motore di cambiamento per il territorio, trasformando le difficoltà personali e sociali in opportunità di crescita collettiva.

L’esperienza di Amantea offre una prospettiva concreta per il panorama nazionale: la valorizzazione e la creazione di spazi culturali non devono attendere interventi istituzionali, ma possono e devono nascere dalla volontà e dal lavoro delle comunità che abitano quei luoghi.