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Fine del precariato? Bonus assunzioni al Sud: esonero contributivo per i contratti stabili

Nel disegno della Manovra di Bilancio 2026, attualmente in esame in Parlamento, si delinea una misura strategica mirata a incentivare l’occupazione stabile: un esonero contributivo parziale destinato ai datori di lavoro che, nel corso del prossimo anno, amplieranno l’organico con nuovi contratti a tempo indeterminato.

Si tratta di una potenziale ottima notizia per il Sud Italia, e quindi anche per la Calabria, dove la lotta alla precarietà è un obiettivo prioritario. Se confermata, la norma alleggerirà per un massimo di due anni i costi a carico delle imprese che scelgono la stabilità.

Dettagli dell’agevolazione e durata

L’esonero si applica alle assunzioni a tempo indeterminato (esclusi i profili dirigenziali) effettuate nel 2026, coprendo anche le trasformazioni di contratti a termine in rapporti di lavoro stabili.

Il beneficio avrà una durata massima di 24 mesi e riguarderà una parte dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. È importante sottolineare che i premi e i contributi INAIL restano esclusi dallo sgravio.

Un Intervento con Risorse Certo

A dimostrazione della serietà dell’intervento, la manovra ha già individuato le risorse stanziate per finanziare l’agevolazione:

  • 154 milioni di euro per il 2026
  • 400 milioni di euro per il 2027
  • 271 milioni di euro per il 2028

L’entità esatta dello sconto contributivo non è ancora definita: questo compito è demandato a un successivo decreto del Ministero del Lavoro, da adottare di concerto con il Ministero dell’Economia, che fisserà i requisiti, le modalità applicative e i limiti per il rispetto dei tetti di spesa.

Il Passaggio Decisivo per il Sud

Sebbene la misura sia ancora in evoluzione, l’obiettivo è chiaro: incentivare l’inserimento stabile nel mondo del lavoro e contrastare la precarietà. Per regioni come la Calabria, dove il tasso di disoccupazione e la necessità di investimenti stabili sono elevati, l’approvazione definitiva di questa norma rappresenterebbe un tassello decisivo per il rilancio economico e la sicurezza sociale.

Solo dopo il completamento dell’iter parlamentare e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, unitamente al decreto attuativo, l’esonero contributivo potrà diventare uno strumento operativo a disposizione delle imprese.