A seguito del grave atto incendiario che ha colpito la sede del Comune di Gioia Tauro, il sindaco Simona Scarcella ha formalmente interpellato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’attacco, avvenuto in pieno orario di apertura e perpetrato da un uomo entrato a volto scoperto, ha seriamente minacciato l’incolumità dei dipendenti. Solo il tempestivo intervento di due colleghi ha permesso di contenere le fiamme, evitando conseguenze drammatiche.
La denuncia di un clima sociale ostile e destabilizzante
Nel suo messaggio, il sindaco Scarcella esprime profonda preoccupazione per un episodio definito destabilizzante per l’ordine pubblico. Sottolinea come l’attacco si inserisca in un contesto di crescente istigazione all’odio verso le istituzioni, alimentato anche tramite i social media. L’Amministrazione denuncia il fatto che alcuni individui abbiano persino commentato l’accaduto definendolo una “bella notizia” e auspicando ulteriori atti di violenza contro il Comune.
Il sindaco ricorda di aver presentato diverse denunce negli ultimi mesi, azioni che hanno portato a interventi mirati delle Forze dell’Ordine. A queste ultime, Scarcella rivolge un ringraziamento per il supporto e per la rapida individuazione del responsabile dell’incendio. Viene ribadita la persistenza di un terreno delicato a Gioia Tauro, segnato dalla storica presenza della criminalità organizzata, sottolineando come l’attuale situazione richieda un’attenzione istituzionale più forte.
L’impegno amministrativo contro illegalità e intimidazioni
Scarcella rivendica il percorso di legalità, trasparenza e contrasto a ogni forma di illegalità intrapreso dalla sua amministrazione. Ribadisce la volontà di offrire, attraverso l’azione quotidiana dell’Ente, un segnale di cambiamento reale per la Calabria, al di là di qualsiasi narrazione propagandistica.
Secondo il sindaco, la gravità degli eventi recenti – che si sommano ad altri atti ostili che l’hanno colpita personalmente – impone una risposta chiara da parte dello Stato. Scarcella sostiene che non sia solo Gioia Tauro a chiedere un intervento, ma l’intera regione che desidera una rottura definitiva con un passato di illegalità e disprezzo della legge. Ribadendo la totale fiducia nelle istituzioni statali, la richiesta al Ministro è di azioni concrete a sostegno del territorio.
Consiglio comunale aperto e voci di solidarietà
In risposta alla gravità dei fatti, è stata decisa la convocazione a breve di un Consiglio comunale aperto, con l’invito esteso a rappresentanti istituzionali e realtà associative. Nel frattempo, Scarcella ha espresso gratitudine per la vicinanza manifestata dai primi cittadini della Piana, dalle Forze dell’Ordine, dagli esponenti politici, dalle associazioni e dai cittadini.
Permane tuttavia una forte preoccupazione per alcuni individui che, con manifestazioni pubbliche di soddisfazione per l’attacco, hanno contribuito a creare un pericoloso clima di istigazione alla violenza.
La fermezza del sindaco: “Non mi farò intimidire”
Il sindaco Simona Scarcella si mostra determinata: la violenza non può trovare giustificazione e non riuscirà a frenare il percorso intrapreso dall’Amministrazione. “Gioia Tauro sta cambiando – afferma – e chi alimenta odio e intimidazioni dovrà prenderne atto”.
Tra i numerosi messaggi di solidarietà, si unisce quello di Giovanni Bevacqua, che ha espresso piena vicinanza al Sindaco e ai suoi collaboratori per l’accaduto.



