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Successo calabrese a Bruxelles: le eccellenze del territorio protagoniste alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Si è conclusa con grande successo la X Edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo a Bruxelles, un evento che ha messo in vetrina le eccellenze agroalimentari della Calabria.

L’iniziativa, tenutasi nei giorni 23 e 24 novembre presso lo splendido Palazzo Africano di Tervuren, è stata organizzata dall’Associazione Cuochi Italiani in Belgio (FIC), presieduta da Pino Nacci, e supportata attivamente dall’Associazione Calabresi in Europa.

Un palcoscenico europeo per il Made in Calabria

L’Associazione Calabresi in Europa, rappresentata dalla Presidente Berenice Franca Vilardo, ha giocato un ruolo cruciale, patrocinando l’evento e allestendo uno spazio espositivo dedicato alle produzioni agroalimentari calabresi. L’obiettivo primario era far testare e promuovere la conoscenza dei prodotti locali di alto profilo sul mercato europeo.

La manifestazione ha richiamato un pubblico vasto e qualificato, superando i 500 visitatori nella sola giornata di domenica. Questo afflusso testimonia l’importanza della cucina italiana come veicolo di valorizzazione dell’identità culturale nazionale e strumento strategico per la promozione del Made in Italy a livello internazionale.

L’evento ha riunito figure chiave della filiera agroalimentare: cuochi, pizzaioli, pasticceri, ristoratori, buyers, importatori, distributori, oltre a rappresentanti istituzionali, giornalisti e blogger, creando un contesto fertile per il confronto e l’avvio di nuove collaborazioni.

Presenza istituzionale e tutela del patrimonio

La Settimana della Cucina Italiana è stata arricchita dagli interventi di autorevoli rappresentanti istituzionali. Tra questi, il Console Generale d’Italia a Bruxelles, Francesco Varriale, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Pierre di Toro, e il Direttore dell’ICE Agenzia, Tindaro Paganini.

L’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Federica Favi, ha sottolineato il valore intrinseco della cucina italiana come patrimonio culturale da tutelare e promuovere. L’Ambasciatore ha inoltre richiamato l’attenzione sul percorso di candidatura UNESCO previsto per dicembre 2025, a conferma del riconoscimento istituzionale del settore.

Le aziende calabresi protagoniste dell’esposizione

Lo stand dell’Associazione Calabresi in Europa, curato da Serena Arcudi e Michele Surace e supportato dai giovani della sezione Young, ha ospitato una selezione di aziende che rappresentano l’eccellenza del territorio.

Tra le aziende più apprezzate della provincia di Cosenza si annoverano: l’Azienda agricola biologica F.lli Renzo, Azienda Cantine Leone, Azienda “Casello Mascaro”, Azienda Caseria Silana, Antica Salumeria Mazzuca e Filiera agroalimentare Madeo.

Anche la provincia di Vibo Valentia ha fornito una presenza di qualità, con aziende come Salumificio Livasi, Amaro Numero 5, Querino e Pastificio Fiorillo (VV).

Ospite d’onore dello stand è stata Maria Domenica Grillo, Chef della Federazione Italiana Cuochi e Responsabile Provinciale delle Lady Chef di Vibo Valentia, che ha deliziato il pubblico internazionale con la degustazione di piatti tipici calabresi.

Prospettive future: Calabria europea e protagonista

Il Direttore Scientifico e Vice Presidente dell’Associazione, prof. Peppino De Rose, ha ribadito l’impegno: “Si continua a promuovere e raccontare la Calabria in Europa con una visione più ampia, inclusiva, più europea e con i giovani protagonisti, consapevoli che la nostra terra di origine è parte importante dell’Italia e dell’Europa, con un ruolo strategico insieme alle altre regioni del Mezzogiorno, dichiarato anche negli obiettivi della politica di coesione europea.”

L’Associazione Calabresi in Europa ha confermato la propria dedizione nel sostenere iniziative volte alla valorizzazione della Calabria, ponendo particolare enfasi sugli aspetti culturali e umani. L’esperienza di Bruxelles viene considerata un punto di riferimento solido per le attività future, con la convinzione che la cultura enogastronomica calabrese sia un elemento centrale nella promozione del Made in Italy in Europa.