Un uomo, noto alle forze dell’ordine e con precedenti penali, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Gioia Tauro (Reggio Calabria) con l’accusa di aver appiccato due incendi dolosi in rapida successione, creando momenti di forte tensione nella cittadina.
L’intervento tempestivo degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza ha consentito di rintracciare e bloccare il responsabile poco dopo i fatti.
L’attacco al cantiere della pista ciclabile
La ricostruzione fornita dal Commissariato evidenzia come il primo episodio abbia avuto come obiettivo un cantiere edile impegnato nella realizzazione della nuova pista ciclabile urbana. In questo sito, l’uomo avrebbe dato fuoco a un container adibito a deposito attrezzi, innescando un incendio che si è rapidamente propagato nella struttura provvisoria.
Benzina e irruzione nell’Ufficio Tributi del Comune
Immediatamente dopo il primo rogo, il responsabile si è diretto a una stazione di servizio, dove ha prelevato del liquido infiammabile riempiendo una bottiglia. Utilizzando la propria autovettura, ha poi raggiunto il palazzo comunale di Gioia Tauro. Nonostante gli uffici fossero ancora aperti al pubblico, l’uomo ha fatto irruzione nell’Ufficio Tributi. Lì, avrebbe cosparso il locale di benzina e appiccato un secondo incendio.
Il rogo all’interno del Comune ha causato danni significativi alla struttura e ha reso necessaria l’evacuazione immediata dei dipendenti presenti.
La risposta fulminea delle forze dell’ordine
Ricevuta la segnalazione al numero unico di emergenza (NUE), gli agenti del Commissariato hanno avviato una ricerca immediata sul territorio. La rapidità dell’intervento ha permesso di individuare e fermare l’autore degli incendi nel giro di pochi minuti dai fatti.
L’uomo è stato assicurato alla giustizia e l’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria. Nei confronti del pluripregiudicato, è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.



