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Occhiuto assente al vertice sanità a Vibo, Alecci (Pd): «Persa un’occasione di ascolto dei territori»

La recente assenza del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dal vertice sulla Sanità nel Vibonese, promosso dal Prefetto Colosimo, ha sollevato interrogativi e parallelismi con un episodio avvenuto durante la sua campagna elettorale. Al posto del Presidente è intervenuto il sub-commissario Esposito.

Questa mancata partecipazione richiama alla mente le aspre critiche che lo stesso Occhiuto, allora candidato, aveva rivolto a Pasquale Tridico per la sua assenza a un dibattito sulla Sanità al Musmi di Catanzaro. In quell’occasione, Occhiuto aveva etichettato la condotta di Tridico come “irrispettosa” e aveva suggerito una “fuga” dell’avversario dal confronto elettorale.

Un’occasione persa per il territorio

Il vertice vibonese, a cui erano stati invitati sindaci, amministratori locali e associazioni del territorio, era percepito come un’occasione fondamentale per un confronto diretto e una valutazione congiunta della situazione sanitaria provinciale. Nonostante le precisazioni giunte dal Presidente Occhiuto in tarda serata via social, con le quali ha ribadito la sua intenzione di risolvere i problemi “dal suo tavolo”, lontano da manifestazioni e striscioni, la mancata presenza fisica al tavolo di discussione è stata vista da molti come un’occasione unica persa.

La provincia di Vibo Valentia continua a vivere una profonda crisi nel settore sanitario, caratterizzata da:

  • Ospedali depotenziati.

  • Chiusura di reparti essenziali.

  • Dimissioni di personale medico.

  • Carenza di strumentazioni e macchinari.

L’impatto sui cittadini

Il dibattito non riguarda l’agenda del Presidente e Commissario ad Acta, ma sottolinea l’importanza di un vertice cruciale per il futuro di un’intera provincia. L’invio di un rappresentante, sebbene legittimo, è stato interpretato come una mancanza di attenzione verso le problematiche locali.

L’episodio ha portato a ritenere che un vertice di tale rilevanza per la vita dei calabresi meritasse la massima considerazione e la presenza diretta della figura istituzionale apicale. Si parla di un comportamento che, in questo caso, è stato percepito come “irrispettoso” non verso un avversario politico, ma verso le migliaia di cittadini che quotidianamente subiscono le conseguenze della deriva della sanità vibonese.