Il portavoce regionale di Europa Verde/AVS, Giuseppe Campana, lancia un duro attacco alla gestione della sanità calabrese da parte del Presidente Roberto Occhiuto, definendo la situazione un “cumulo di macerie”.
L’allarme specifico riguarda il rischio di chiusura dell’unità operativa complessa di pediatria presso l’ospedale Compagna di Corigliano Rossano, un presidio fondamentale per un bacino di oltre 200mila abitanti.
Carenza di medici e mancati pagamenti: l’emergenza pediatria
La crisi del reparto di pediatria è dovuta alla carenza di personale medico, inclusi i professionisti “gettonisti” che attualmente ne sostengono l’attività. Campana denuncia con forza il mancato pagamento degli stipendi ai gettonisti da ben cinque mesi, una situazione ritenuta inammissibile e una grave violazione dei diritti dei lavoratori.
L’unica UOC di Pediatria per oltre 200mila residenti è sull’orlo del collasso, e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza è accusata di ambiguità e di non saldare le spettanze dovute ai medici gettonisti, essenziali per la sopravvivenza del servizio, che non vengono retribuiti da cinque mesi. Il portavoce regionale critica aspramente il fatto che la sanità si vanti di un livello di eccellenza mentre nulla viene fatto per l’assunzione di medici e i lavoratori non vengono pagati, sollevando dubbi sulla reale efficacia della gestione.
La proposta: concorsi, Emergency e Medici Senza Frontiere
Campana riconosce che il problema della carenza di medici sia strutturale, ma ritiene che il timore di una paralisi dei servizi sanitari in Calabria stia diventando una realtà concreta. Invece di affidarsi eternamente ai medici cubani, la proposta di Europa Verde/AVS è drastica e mira a un intervento immediato: il Presidente Occhiuto è invitato a indire concorsi pubblici per l’assunzione di personale medico e, data la situazione di “macerie”, si chiede di rivolgersi a organizzazioni umanitarie come Emergency e Medici Senza Frontiere per sopperire alle carenze.
Il portavoce mette in guardia da possibili manovre che possano compromettere ulteriormente l’offerta sanitaria, come il dirottamento di reparti essenziali (citando l’esempio della medicina nucleare) già previsti nel nuovo ospedale della Sibaritide.
Pronti alla mobilitazione e alla denuncia
Il comunicato si conclude con la ferma intenzione di AVS di portare la questione in tutte le sedi opportune e di mobilitarsi con azioni di piazza. AVS è pronta a denunciare i fatti per tutelare i diritti e il movimento aderirà allo sciopero indetto dalla Cgil per il 12 dicembre a Crotone. L’appello finale è un monito contro la mercificazione dei diritti e dei servizi essenziali in nome di logiche di potere.



