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Cgil, pensionati e mondo dell’associazionismo contro la manovra finanziaria: «I diritti non si mettono in bilancio»

La Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) sta alzando la voce in modo deciso contro l’attuale manovra finanziaria, ritenuta ingiusta e iniqua, attraverso l’organizzazione di una mobilitazione e un dibattito mirati alla tutela dei diritti e all’urgenza di investimenti sociali.

La Segretaria Generale Spi Cgil Nazionale, Tania Scacchetti, ha sottolineato come sia fondamentale scendere in piazza a Crotone il 12 dicembre, un gesto di protesta contro un esecutivo che preferisce investire sulle armi anziché sui diritti, sulla tutela della salute e sul futuro delle nuove generazioni. L’appello lanciato mira a una partecipazione diffusa per difendere il futuro del Paese e quello dei più giovani.

A Cosenza si è svolta l’iniziativa intitolata “I diritti non si mettono a bilancio”, promossa da Spi Cgil e Cgil Cosenza, che ha visto la partecipazione di Scacchetti e ha rotto il perimetro tradizionale del sindacato, riuscendo ad abbracciare attivamente il mondo dell’associazionismo e dell’università.

Un fronte comune contro le criticità nazionali

L’evento di Cosenza, moderato dalla Segretaria Spi Cgil Cosenza Brunella Solbaro, ha saputo aggregare diverse realtà del territorio come Anpi, Arci e Libera. Nel corso degli interventi, le voci intervenute hanno messo chiaramente a fuoco le principali criticità del Paese, con una particolare e dettagliata analisi degli effetti della manovra finanziaria.

È stato dato ampio spazio alle testimonianze dirette provenienti dal mondo del lavoro, che hanno evidenziato una situazione complessa. Queste hanno incluso i medici ospedalieri costretti a operare con organici insufficienti, sapendo di non poter dare risposte adeguate ai pazienti, gli operai edili che svolgono il loro lavoro in condizioni di sicurezza carenti e gli insegnanti la cui dignità professionale viene calpestata da stipendi notevolmente bassi.

Le critiche alla politica economica e sociale

Tania Scacchetti ha rimarcato come l’attuale manovra non sia affatto adeguata né per favorire la crescita del Paese né per migliorare le condizioni di coloro che hanno lavorato una vita intera o che sono ancora attivi. La Segretaria ha evidenziato con forza che il Paese necessita di investimenti nell’industria, della creazione di occupazione stabile e non precaria. È necessario rimettere al centro i pensionati che da troppo tempo sono sotto attacco. Sia la manovra fiscale che quella sulle pensioni, ha concluso, non offrono risposte concrete e necessarie all’impoverimento crescente che è in atto.

Il Segretario Generale Spi Cgil Calabria, Carmelo Gullì, ha affermato che l’ascolto e il confronto rappresentano un’importante arma di Resistenza, ma ha sottolineato che la protesta lo è ancor di più. Per questo, ha confermato la partecipazione unita allo sciopero a Crotone, per protestare contro una manovra che schiaccia i diritti e accantona i più fragili, pesando in maniera sproporzionata su lavoratori e pensionati già da tempo indeboliti dalla perdita del potere d’acquisto.