HomeCronacaProcesso Open Arms, dalla Cassazione assoluzione...

Processo Open Arms, dalla Cassazione assoluzione definitiva per Matteo Salvini

Si chiude definitivamente il capitolo giudiziario relativo alla vicenda Open Arms. La quinta sezione della Corte di Cassazione ha messo il sigillo finale sull’assoluzione del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che era stato accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per i fatti risalenti al 2019.

I giudici di Piazza Cavour hanno rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Palermo, che aveva impugnato “per saltum” la sentenza di primo grado con cui il ministro era già stato prosciolto. Con questa decisione, le accuse cadono in via definitiva.

La difesa: ricorso infondato

Il team legale di Salvini ha accolto con soddisfazione la decisione, sottolineando come l’impianto accusatorio del ricorso fosse privo di solidità. Secondo la difesa, il tentativo della Procura di contestare violazioni di legge era apparso generico e basato su una ricostruzione dei fatti non rispondente alla realtà processuale già accertata.

Il commento: “Difendere i confini non è reato”

Immediata la reazione di Matteo Salvini, che ha affidato ai social il suo commento: «Cinque anni di processo: difendere i confini non è reato». Il vicepremier ha pubblicato una foto che lo ritrae con la scritta “assolto”, ribadendo la natura politica, secondo la sua visione, dell’intera vicenda giudiziaria legata alla gestione dei flussi migratori durante il suo mandato al Viminale.

La sentenza della Cassazione chiarisce che l’operato del ministro non ha configurato fattispecie di reato, confermando la legittimità della condotta tenuta nella gestione degli sbarchi della Ong spagnola.