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Il taglio dei cipressi di Rende: Don Mario Ciardullo chiarisce l’iter e le motivazioni tecniche

A seguito delle polemiche nate dopo l’abbattimento di tre esemplari di cipresso situati in via della Chiesa ad Arcavacata, la parrocchia di Santa Maria della Consolazione, guidata da don Mario Ciardullo, ha emesso una nota ufficiale per fornire precisazioni necessarie a ristabilire la realtà dei fatti. La parrocchia definisce “incompleti e infondati” i giudizi circolati sui social e sulla stampa, sottolineando come l’intervento sia stato l’esito di un percorso burocratico e tecnico rigoroso, durato oltre due anni e costato complessivamente 5.065 euro.

Una questione di sicurezza pubblica

L’iter ha avuto inizio nel novembre 2023, quando i Vigili del Fuoco, intervenuti per l’inagibilità della chiesa, hanno richiesto una valutazione della stabilità degli alberi (VTA). La perizia, redatta da un agronomo forestale, ha classificato le piante come “assolutamente instabili” (classe D), definendole un pericolo costante per l’incolumità pubblica e raccomandandone l’abbattimento immediato. Nonostante il valore affettivo per la comunità, i tecnici hanno confermato che i cipressi non erano censiti come alberi monumentali.

Il confronto con le associazioni e i nuovi esami

Sebbene il parroco avesse già avviato le procedure nel dicembre 2023, le operazioni furono sospese su richiesta di alcune associazioni ambientaliste (Lipu, L’Aquilone, Alberi Verdi, Vas) che chiedevano ulteriori indagini. Tuttavia, la parrocchia evidenzia come, nei due anni successivi, tali associazioni non abbiano mai prodotto le analisi annunciate.

Nel settembre 2025, dopo essere diventato legalmente proprietario dell’ente, don Mario Ciardullo ha fatto eseguire un’ulteriore analisi strumentale con tomografia sonica (una sorta di Tac dell’albero). L’esito ha confermato il “grado grave” di pericolosità e l’elevata probabilità di collasso, con il rischio concreto di danneggiare gravemente la limitrofa chiesa protetta.

Le autorizzazioni e la piantumazione compensativa

L’intervento ha ricevuto tutti i pareri favorevoli necessari:

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio: parere favorevole rilasciato il 1° ottobre 2025.
  • Comune di Rende: nulla osta all’abbattimento emesso il 10 dicembre 2025.
  • Polizia Municipale: ordinanza di chiusura strada per la messa in sicurezza dell’area.

Nonostante una diffida legale inviata da alcuni parrocchiani il 10 dicembre, i lavori sono stati eseguiti il 13 dicembre da una ditta autorizzata, poiché i documenti in possesso dell’ente dimostravano l’inefficacia delle opposizioni e l’assenza di soluzioni alternative (come la potatura, esclusa dai tecnici per l’instabilità del fusto).

In ottemperanza alle normative ambientali e come previsto dalla relazione tecnica, al termine del taglio è stata già effettuata una piantumazione compensativa con un albero di leccio. “Tutte le attività sono state svolte nel pieno rispetto delle leggi dello Stato e della Chiesa”, conclude la nota, ribadendo che la decisione è stata assunta per tutelare la sicurezza dei cittadini e non per volontà arbitraria.