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Guardia medica chiusa a Schiavonea, Madeo denuncia: “L’assistenza non possiamo chiederla a Babbo Natale”

La continuità assistenziale nel territorio di Corigliano-Rossano subisce una brusca interruzione proprio in coincidenza con le festività natalizie.

La consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, ha sollevato una dura critica riguardo alla gestione del servizio sanitario nella frazione di Schiavonea.

Secondo quanto riportato, l’ambulatorio di guardia medica risulta inaccessibile dal 22 dicembre e, stando agli avvisi presenti sul posto, la regolare ripresa del servizio non sarebbe prevista prima del prossimo 2 gennaio. Questa situazione priva la cittadinanza di un presidio sanitario essenziale in un momento dell’anno in cui la richiesta di assistenza tende fisiologicamente ad aumentare.

Il rischio di un sistema al collasso

L’assenza di filtri territoriali sta generando una pressione insostenibile sulle strutture ospedaliere della zona. La chiusura degli studi dei medici di base durante i giorni festivi dovrebbe trovare una risposta strutturale negli ambulatori di continuità assistenziale, ma il mancato funzionamento di questi ultimi sposta l’intera utenza verso i pronto soccorso.

Madeo sottolinea come molte persone, trovando i cancelli chiusi a Schiavonea, siano state costrette a riversarsi in ospedale, dove si registrano file interminabili e una situazione operativa ormai vicina al punto di rottura. Si tratta di un cortocircuito che penalizza sia i pazienti che il personale sanitario in servizio.

Un richiamo alla responsabilità istituzionale

Il nodo della questione risiede nella programmazione regionale e nella discrepanza tra le promesse di un’assistenza capillare e la realtà dei fatti. La consigliera richiama le dichiarazioni del presidente Roberto Occhiuto, evidenziando come la carenza di personale non possa essere utilizzata come una giustificazione per lasciare il territorio privo di assistenza primaria.

Le previsioni per il fine anno non indicano miglioramenti, poiché la sede di Schiavonea resterà probabilmente chiusa anche il 31 dicembre e il primo gennaio. L’auspicio espresso è che si mettano da parte gli annunci per tornare a investire concretamente sui servizi fondamentali necessari ai calabresi.