Il giorno dell’Epifania ha assunto un significato speciale per i piccoli pazienti dell’ospedale di Locri.
In un clima di profonda commozione, il Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale locale ha varcato le soglie del reparto di Pediatria, trasformando una mattinata ordinaria in un momento di autentica magia e vicinanza umana.
L’iniziativa ha visto la distribuzione di giocattoli creativi e dolciumi, scelti con cura per regalare attimi di spensieratezza a chi sta affrontando il difficile percorso della degenza ospedaliera.
L’evento è stato guidato dal Comandante Salvatore Marcinnò e dalla Direttrice Valentina Galati, la cui presenza ha sottolineato l’impegno istituzionale nel dialogo con il territorio. L’accoglienza da parte dei bambini e del personale sanitario è stata calorosa e colma di stupore, permettendo alle corsie dell’ospedale di trasformarsi, anche solo per poche ore, in uno spazio dominato dalla gioia e da un’emozione condivisa che ha abbattuto le barriere tra istituzioni e cittadini.
Il gesto non è stato solo simbolico, ma frutto di un impegno collettivo concreto. La consegna dei doni è stata infatti resa possibile grazie a una raccolta fondi volontaria che ha coinvolto i dipendenti dell’istituto penitenziario. Questo sforzo corale dimostra come la generosità possa nascere dall’unione di intenti e dalla partecipazione attiva di chi, quotidianamente, opera in contesti complessi e sceglie di volgere lo sguardo verso le fragilità della comunità.
La portata dell’iniziativa risiede nel forte legame umano che è riuscita a stabilire. Come sottolineato dagli stessi promotori, l’esperienza ha lasciato un segno profondo non solo nei riceventi, ma anche in chi ha donato. “Momenti come questi hanno un alto valore simbolico e rappresentano un arricchimento personale per tutti. Il sorriso dei bambini vale più di qualsiasi cosa”, hanno dichiarato gli organizzatori a margine della visita, evidenziando quanto la vicinanza alle famiglie e alla comunità rappresenti il cuore pulsante di una società solidale.



