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Addio a Rocco Commisso: il presidente della Fiorentina scompare a 76 anni

Il mondo del calcio e la città di Firenze piangono la scomparsa di Rocco Benito Commisso, presidente della Fiorentina, spentosi all’età di 76 anni.

Il decesso è avvenuto negli Stati Uniti, dove l’imprenditore si trovava da tempo per seguire un prolungato percorso di cure mediche. La notizia segna la fine di un’era per il club viola, iniziata nel giugno del 2019 e caratterizzata da una passione travolgente e investimenti senza precedenti.

La famiglia e la società hanno voluto onorare la sua memoria con una nota ufficiale carica di commozione. Nel comunicato diffuso dalla moglie Catherine, dai figli Giuseppe e Marisa e dalle sorelle Italia e Raffaelina, si legge il dolore profondo per la perdita dell’uomo prima ancora che del dirigente: “Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso comunica la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa.” Le parole dei suoi cari descrivono un uomo che è stato “un esempio, una guida, un uomo leale e fedele”, evidenziando il legame indissolubile che lo univa non solo agli affetti privati ma a tutta la comunità fiorentina.

Dal sogno americano alla guida della Fiorentina

La storia di Rocco Commisso rappresenta la quintessenza del sogno americano. Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, lasciò l’Italia da ragazzo per trasferirsi nel Bronx. La sua determinazione lo portò a costruire un impero nel settore delle telecomunicazioni con la fondazione di Mediacom, diventando uno degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato da Forbes in circa 8 miliardi di dollari.

Dopo l’esperienza con i New York Cosmos nel 2017, Commisso decise di tornare alle sue radici italiane acquisendo la Fiorentina il 6 giugno 2019. Durante la sua presidenza, il club ha vissuto momenti di grande intensità sportiva, sfiorando il successo internazionale con due finali consecutive di Conference League e una finale di Coppa Italia, trofei che avrebbero coronato il suo investimento emotivo ed economico nel calcio italiano.

Il Viola Park e l’eredità per il futuro

L’eredità più significativa lasciata da Commisso a Firenze è senza dubbio il Viola Park. Inaugurato nell’estate del 2024, il centro sportivo di Bagno a Ripoli è un’eccellenza architettonica e funzionale a livello europeo. Con un investimento di circa 120 milioni di euro, l’imprenditore italo-americano ha trasformato 20 ettari di terreno in un complesso d’avanguardia dotato di 12 campi di allenamento e strutture mediche di prim’ordine.

Il Presidente considerava questa opera come “la casa della Fiorentina”, un luogo dove far crescere le squadre giovanili e il settore femminile, garantendo al club una stabilità infrastrutturale destinata a durare per i decenni a venire. La scomparsa di Commisso giunge in un anno carico di simbolismo per la società, che proprio nel 2026 celebra il centenario della sua fondazione, nonostante le attuali difficoltà di classifica che la squadra sta affrontando sul campo.