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Cosenza capitale del grande schermo con “La Primavera del Cinema italiano”

Cosenza si prepara a trasformarsi nel cuore pulsante della cinematografia nazionale. Dal 2 al 14 febbraio 2026, la città dei Bruzi ospiterà la dodicesima edizione de La Primavera del Cinema italiano – Premio Federico II.

La kermesse, ideata da Giuseppe Citrigno, presidente Anec Calabria, promette tredici giorni di immersione totale nel mondo della settima arte, con oltre trenta proiezioni e la partecipazione di registi, sceneggiatori e interpreti di fama internazionale.

Il programma completo della manifestazione, che coinvolgerà attivamente anche l’Università della Calabria, verrà svelato ufficialmente durante la conferenza stampa prevista per martedì 27 gennaio, alle ore 10.00, presso la sede Bcc Mediocrati di Rende. L’iniziativa gode del fondamentale sostegno della Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito del progetto Bella come il cinema.

L’omaggio a Battiato apre le danze al Cinema Citrigno

Il sipario del festival si alzerà lunedì 2 febbraio, alle ore 20.00, con un evento di eccezionale rilievo: la prima nazionale di Franco Battiato, il lungo viaggio. Si tratta della prima pellicola biografica dedicata al Maestro siciliano, diretta da Renato De Maria e sceneggiata da Monica Rametta. Il film esplora l’evoluzione di uno degli artisti più influenti della nostra cultura, analizzando non solo la sua produzione musicale ma anche le passioni profonde che hanno guidato la sua esistenza.

L’opera segue il giovane Battiato, interpretato dall’attore Dario Aita, nel suo trasferimento dalla Sicilia alla Milano degli anni Settanta. Il racconto si snoda attraverso le tappe fondamentali della sua ascesa al successo, fino al ritorno definitivo nella propria terra d’origine. La narrazione mette in luce il passaggio da una naturale inclinazione alla spiritualità verso una ricerca interiore più strutturata e consapevole.

Giuseppe Citrigno ha sottolineato l’importanza di questa apertura definendola un tributo necessario a un genio che ha saputo unire mondi diversi. Il film dedica ampio spazio agli incontri che hanno segnato il percorso dell’artista, come l’amicizia con Juri Camisasca, interpretato da Ermes Frattini, e Giuni Russo, che ha il volto di Nicole Petrelli. Fondamentale, inoltre, la rappresentazione del sodalizio con il violinista Giusto Pio, interpretato da Giulio Forges Davanzati, coautore di brani che hanno fatto la storia della musica italiana.