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Il futuro dell’Iraceb tra debiti e rilancio: l’impegno di Rosellina Madeo

L’Istituto regionale per le Antichità Calabresi e Bizantine (Iraceb) torna al centro dell’agenda politica regionale dopo oltre dieci anni di paralisi.

Fondato nel 1989 per tutelare e promuovere le radici storiche della Calabria, l’ente è scivolato in un lungo oblio che ha reso inaccessibile un patrimonio librario di inestimabile valore.

Attraverso un’interrogazione mirata, la consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo ha sollevato il caso, ottenendo rassicurazioni circa la volontà di sbloccare la situazione burocratica ed economica che tiene “in ostaggio” la cultura del territorio.

Il nodo del debito e la sede di Palazzo Martucci

La crisi dell’Iraceb ha radici profonde, legate soprattutto alla gestione della sede situata presso Palazzo Martucci, nella città di Corigliano Rossano. Per anni l’istituto non è stato in grado di onorare i canoni di locazione, accumulando un debito che supera i 36.000 euro, cifra a cui devono essere sommati gli interessi legali e le more. Questa insolvenza ha portato alla chiusura dei battenti, impedendo a ricercatori e appassionati di consultare i volumi e i documenti custoditi all’interno.

L’assenza di interventi risolutivi ha trasformato una risorsa identitaria in un problema amministrativo, privando la comunità di un potenziale volano per il turismo culturale. La consigliera Madeo ha evidenziato come sia paradossale parlare di valorizzazione del territorio quando un istituto nato proprio per diffondere la cultura calabrese oltre i confini regionali resta sbarrato per controversie economiche.

La strategia della Regione: commissario e transazione bonaria

In risposta all’istanza presentata, il Governo regionale ha delineato un piano d’intervento per la riattivazione dell’ente. La strategia prevede la nomina di un commissario straordinario dotato di poteri esecutivi. Questa figura avrà il compito di riorganizzare la gestione, effettuare un resoconto dettagliato della situazione economico-finanziaria e avviare le procedure per rendere nuovamente operativo l’istituto.

Sul fronte del contenzioso, la Regione punta a una transazione per la definizione bonaria del debito accumulato con il locatario. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche il possibile trasferimento del patrimonio librario in un altro sito, così da garantire la fruibilità dei testi e superare l’impasse logistica che dura da oltre un decennio.

La vigilanza dell’opposizione per risultati concreti

Nonostante l’apertura della Giunta, Rosellina Madeo mantiene alta l’attenzione sulla vicenda, sottolineando la necessità di tradurre le intenzioni in atti amministrativi tangibili. La consigliera ha ribadito che il ruolo dell’opposizione, pur non potendo dettare l’agenda di governo, deve essere quello di stimolare e vigilare affinché gli impegni assunti non rimangano semplici dichiarazioni di intenti.

“Saro in prima linea affinché le proposte della Regione non restino lettera morta”, ha dichiarato Madeo, sottolineando come l’interrogazione sia solo il primo passo di un percorso di monitoraggio costante. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla Calabria un pezzo fondamentale della sua memoria storica, garantendo non solo la riapertura dell’Iraceb ma anche il suo futuro sviluppo nel panorama culturale mediterraneo.