HomeCronacaFurto sacrilego nella Cattedrale di Lamezia...

Furto sacrilego nella Cattedrale di Lamezia Terme: deturpato il dipinto della Madonna

Il cuore spirituale di Lamezia Terme è stato colpito da un grave atto di sciacallaggio nelle prime ore del mattino.

Poco dopo l’apertura delle porte della Cattedrale, alcuni ignoti si sono introdotti nella struttura per sottrarre i preziosi ornamenti di un dipinto raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù. L’opera, caratterizzata da corone in argento applicate in rilievo, è stata oggetto di una brutale manomissione che ha causato danni profondi alla tela e alla composizione sacra.

La dinamica del furto e i danni all’opera

I malviventi hanno agito con estrema rapidità, concentrandosi sulla corona che cingeva il capo del Bambino Gesù, un manufatto di pregio realizzato dal noto orafo Michele Affidato. Nel divellere l’argento, i ladri hanno lasciato segni deturpanti sul quadro, compromettendone l’integrità artistica e devozionale. Secondo le prime ricostruzioni, il piano originale dei ladri prevedeva probabilmente l’asportazione di entrambi i fregi, ma il tentativo di sottrarre la seconda corona, quella della Vergine, non è andato a buon fine, forse a causa del sopraggiungere di qualche testimone che ha indotto i soggetti alla fuga.

La scoperta e lo sgomento della comunità

L’allarme è scattato intorno alle 7,30, quando un fedele è entrato in chiesa e si è accorto dello scempio. Il parroco del Duomo, don Giancarlo Leone, è stato immediatamente avvertito della situazione. Il sacerdote ha manifestato un profondo dolore per l’accaduto, sottolineando come il valore dell’oggetto sottratto sia superato dalla gravità dell’offesa recata al luogo di culto e al patrimonio artistico della città.

Il commento di don Giancarlo Leone

L’episodio ha scosso la sensibilità dei parrocchiani e dell’intera diocesi. Don Giancarlo Leone ha rilasciato una dichiarazione carica di amarezza in merito all’accaduto: “Un gesto che non si può commentare, oltre che per il luogo in cui è avvenuto e per l’importante valore della corona, anche per il danno e lo sfregio arrecato al quadro. La chiesa era aperta fin dalle 7,30 come ogni mattina, è stato un fedele che mi ha avvisato. Spero che chiunque sia stato si ravveda”.

Le autorità competenti hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili. Gli inquirenti stanno vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire il percorso di fuga dei malviventi e recuperare, se possibile, la corona trafugata.