L’incontro svoltosi a Palazzo dei Bruzi ha segnato un passaggio cruciale per il futuro della mobilità calabrese. Al centro del dibattito, la realizzazione della Strada dei Bruzi, un’infrastruttura strategica destinata a rivoluzionare i collegamenti tra l’area urbana cosentina, la Valle del Crati e il Tirreno. Il confronto ha ribadito una necessità ormai evidente: la Statale 107 è un’arteria superata, pericolosa e incapace di reggere il peso dello sviluppo territoriale. È tempo di un tracciato moderno che garantisca sicurezza ed efficienza.
Un corridoio strategico tra la Valle del Crati e il Tirreno
Il progetto della Strada dei Bruzi non è un semplice intervento di manutenzione, ma una vera e propria dorsale autonoma. Concepita come alternativa viaria sia alla S.S. 107 (nel tratto Cosenza–Paola) sia al sistema autostradale A2 (Cosenza–Falerna), l’opera si posiziona in modo baricentrico tra le due direttrici. Questa nuova opzione di collegamento permetterà di intercettare flussi di traffico oggi congestionati, riducendo i tempi di percorrenza e liberando i centri abitati dall’assedio dei mezzi pesanti, aumentando così la resilienza dell’intera rete stradale.
Orlandino Greco investe il Governo: «Contatto diretto con Salvini»
A seguito del vertice bruzio, il Consigliere regionale Orlandino Greco ha deciso di imprimere una decisa accelerata all’iter burocratico.
«Ho ritenuto doveroso attivarmi immediatamente — ha dichiarato Greco — avviando un contatto diretto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per discutere concretamente del progetto e delle condizioni necessarie per la sua realizzazione».
L’obiettivo è chiaro: superare anni di attese e trasformare una visione condivisa in un’opera cantierabile, sfruttando l’attuale convergenza politica tra i vari livelli istituzionali.
Verso un’area vasta: economia, sanità e turismo integrati
Per Orlandino Greco, la Strada dei Bruzi rappresenta la chiave di volta per lo sviluppo dell’area vasta. Connettere stabilmente il Tirreno e l’entroterra significa creare un corridoio metropolitano dove cultura, sanità, economia e turismo possano finalmente dialogare senza barriere geografiche. «È uno strumento di riequilibrio territoriale e una sfida di futuro che dobbiamo portare avanti con determinazione», ha concluso il Consigliere, sottolineando come l’opera darà nuovo respiro al tessuto imprenditoriale e prospettive concrete alle giovani generazioni.



