Il percorso di valorizzazione e tutela del patrimonio forestale della Regione Calabria segna un nuovo passo avanti.
L’Azienda Calabria Verde ha ufficializzato la pubblicazione di un bando finalizzato alla redazione di 15 piani di gestione forestale, interessando una superficie complessiva di ulteriori 20.000 ettari di foreste demaniali distribuiti su tutto il territorio regionale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di pianificazione previste dalla normativa vigente, mirando a garantire una cura strutturata e sostenibile delle risorse boscate. L’appalto, gestito tramite procedura aperta, riguarda il servizio tecnico di redazione per vari complessi boscati del Demanio regionale.
Dettagli economici e suddivisione dei lotti
L’importo complessivo posto a base d’asta per l’intero servizio ammonta a 738.585,00 euro. Per favorire la partecipazione e una gestione capillare degli interventi, l’appalto è stato suddiviso in 15 lotti distinti, ciascuno dei quali verrà aggiudicato singolarmente seguendo il criterio del prezzo più basso.
Le basi d’asta per i singoli lotti presentano una forbice economica che oscilla tra un minimo di 18.922,00 euro e un massimo di 67.509,00 euro. La distribuzione territoriale degli interventi copre l’intera regione, con una ripartizione così definita: 4 lotti nella provincia di Cosenza, 4 in quella di Catanzaro, 4 nel Reggino, 2 nel Crotonese e 1 nel Vibonese.
Ambiti di intervento e scadenze contrattuali
L’attività di pianificazione non si limiterà esclusivamente alle aree boscate in senso stretto. Le superfici oggetto del bando comprendono infatti gli interi complessi demaniali, includendo anche le aree non boscate che, secondo la legge regionale, richiedono una gestione coordinata all’interno del piano.
Una volta ottenuta l’approvazione definitiva, ogni Piano di gestione forestale avrà una validità temporale compresa tra i 10 e i 20 anni. Per quanto riguarda i termini di partecipazione alla gara, i soggetti interessati dovranno inviare le proprie istanze entro le ore 12:00 del 14 marzo 2026. È stata inoltre prevista una data limite per la richiesta di chiarimenti tecnici, fissata per le ore 12:00 dell’11 marzo 2026.



