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Trasporto illecito di rifiuti speciali a Gerocarne: due denunce

I Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un trasporto illegale di materiali inquinanti nel comune di Gerocarne.

Due uomini residenti a Lamezia Terme sono stati deferiti in stato di libertà dopo essere stati sorpresi a transitare lungo una strada provinciale con un carico non autorizzato di sostanze potenzialmente nocive per l’ambiente.

Il controllo lungo la strada provinciale

L’operazione è stata condotta dai militari dell’Aliquota Radiomobile che hanno intimato l’alt a un autocarro durante i consueti monitoraggi della viabilità locale. A bordo del mezzo pesante viaggiavano due soggetti che trasportavano circa 50 chilogrammi di rifiuti speciali pericolosi. Il carico era composto prevalentemente da componenti meccaniche di autovetture, pesantemente contaminate da residui di olio e fluidi motore.

Le verifiche documentali eseguite sul posto hanno confermato l’assenza delle autorizzazioni necessarie per la gestione e il trasporto di tale tipologia di materiali, contravvenendo alle disposizioni previste dalla normativa ambientale vigente.

Sequestro del veicolo e segnalazione alla Procura

A seguito delle irregolarità riscontrate, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro preventivo sia dell’autocarro che dell’intero carico. Per i due occupanti del mezzo è stata formulata l’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti in concorso. Il fascicolo relativo all’attività d’indagine è stato inviato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per le valutazioni di competenza sulla posizione degli indagati.

La vigilanza sul patrimonio ambientale

L’intervento eseguito nel territorio di Gerocarne rientra in una strategia più vasta di prevenzione e contrasto ai reati contro l’ecosistema attuata dall’Arma dei Carabinieri in tutta la provincia. L’obiettivo primario di questo monitoraggio costante è l’individuazione di condotte illegali legate allo smaltimento dei rifiuti, attività che mettono a rischio la salute dei cittadini e l’integrità del territorio calabrese attraverso la contaminazione dei suoli e delle falde acquifere.