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Lotta alle dipendenze in Calabria: oltre 8 milioni di euro per prevenzione e cura

La Regione Calabria accelera nel contrasto alle dipendenze patologiche, mobilitando risorse senza precedenti per il triennio 2025-2027. L’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, ha illustrato durante un recente convegno Caritas a Buonvicino le cifre e i dettagli di un piano organico che punta a rivoluzionare i servizi di assistenza, dalle droghe legali e illegali fino alla ludopatia.

Un investimento massiccio per il territorio

Il cuore dell’intervento è rappresentato da oltre 8 milioni di euro ottenuti dal Ministero della Salute, ai quali si aggiungono fondi recuperati da leggi precedenti e risorse specifiche per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, per un totale che supera gli 11,5 milioni di euro. Questi finanziamenti non serviranno solo per la cura, ma anche per l’assunzione di nuovo personale sanitario nei SerD (Servizi per le Dipendenze) delle cinque Aziende Sanitarie provinciali, potenziando una rete che per troppo tempo è rimasta sotto organico.

Prevenzione nelle scuole: oltre 15 mila studenti coinvolti

L’assessore Straface ha sottolineato come la prevenzione sia il pilastro fondamentale della nuova strategia regionale. In tre anni, i progetti educativi hanno raggiunto oltre 15 mila studenti delle scuole secondarie. «Non si tratta di interventi isolati o “spot” — ha precisato l’assessore — ma di veri percorsi formativi con dodici incontri per ogni gruppo di studenti, volti a creare consapevolezza sui rischi delle dipendenze comportamentali e delle sostanze».

Reinserimento sociale e rete tra pubblico e privato

Un altro asse portante del programma riguarda il reinserimento socio-lavorativo di chi completa il percorso riabilitativo. Grazie alla co-progettazione tra Regione, SerD e comunità terapeutiche, sono stati avviati progetti che accompagnano il paziente anche dopo la fase acuta della cura. La nascita dell’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche permetterà inoltre un monitoraggio costante dei dati per adattare le politiche alle reali esigenze dei territori.

Il piano, fortemente voluto dal Presidente Roberto Occhiuto, segna un cambio di passo nella gestione delle emergenze sociali, puntando a una sanità che non solo curi, ma che sappia prevenire e reintegrare, senza lasciare indietro nessuno.