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Sequestro a Cetraro: scoperta una discarica abusiva di 2.000 metri quadrati

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale hanno eseguito il sequestro di un terreno di circa 2.000 metri quadrati situato in località Marinella, nel comune di Cetraro.

L’intervento rientra in un piano di monitoraggio intensificato negli ultimi mesi per contrastare i crimini ambientali e tutelare le aree maggiormente esposte al rischio di sversamenti illeciti.

Trasformazione di un’area privata in deposito di rifiuti

L’ispezione condotta dai militari ha permesso di accertare come l’area, di proprietà privata, fosse stata convertita in una vera e propria discarica abusiva. Sul suolo naturale è stata rinvenuta una quantità ingente di rifiuti pericolosi e non pericolosi, accumulati e mescolati tra loro in totale assenza di autorizzazioni o sistemi di contenimento. Tale situazione ha evidenziato rischi concreti per l’ambiente e per la salute pubblica a causa della possibile dispersione di sostanze inquinanti nel terreno e del degrado complessivo del sito.

Detriti edili e carcasse di autovetture tra la vegetazione

Nello specifico, i Carabinieri Forestali hanno individuato circa 25 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività di demolizione edilizia. Il deposito illegale comprendeva inoltre reti metalliche, rottami ferrosi, materiali in plastica e vetro, oltre a pneumatici fuori uso e pedane in legno. Tra i cumuli di scarti sono state ritrovate cinque autovetture in stato di abbandono, ormai quasi interamente avvolte dalla vegetazione spontanea e utilizzate come contenitori per ulteriori rifiuti.

Denuncia e provvedimenti giudiziari

In seguito ai rilievi effettuati, il proprietario del terreno, un residente di Cetraro, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Paola con l’ipotesi di reato di discarica abusiva. L’intera superficie è stata posta sotto sequestro per bloccare il proseguimento delle attività illecite e avviare le procedure necessarie alla messa in sicurezza e alla successiva bonifica dell’area, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria.