Il panorama della sanità calabrese si trova nuovamente al centro del dibattito politico e sociale.
Il Comitato Fisioterapisti Idonei dell’ASP di Cosenza ha espresso pubblicamente un ringraziamento verso i primi esponenti politici che hanno deciso di supportare attivamente la loro causa, sottolineando l’urgenza di un intervento che garantisca il diritto alla cura dei cittadini e la dignità professionale dei vincitori di concorso.
L’attenzione mostrata dall’Onorevole Simona Loizzo, deputata della Lega, e dall’Onorevole Luigi Incarnato, presidente nazionale e segretario regionale del PSI, viene letta dal Comitato come un primo passo fondamentale. Secondo i rappresentanti dei professionisti, questo interessamento indica che la questione della riabilitazione pubblica ha finalmente superato la fase del silenzio istituzionale.
La richiesta di un impegno trasversale per il diritto alla salute
La posizione del Comitato è chiara: la gestione della sanità non deve essere soggetta a dinamiche di parte. “Siamo fermamente convinti che il diritto alla salute non debba avere colore politico”, hanno dichiarato i membri del gruppo, aggiungendo che il supporto ricevuto rappresenta “un esempio virtuoso di ascolto del territorio”. L’auspicio è che questa sensibilità possa estendersi a tutte le forze politiche presenti in Calabria, trasformando la voce degli idonei in una priorità condivisa e superando ogni divisione ideologica per il bene della collettività.
I numeri dell’emergenza: 150 professionisti in attesa di assunzione
Per comprendere l’entità della situazione, il Comitato ha fornito dati precisi riguardanti la graduatoria in oggetto. Sebbene dal 2022 a oggi siano stati assunti 60 fisioterapisti, restano ancora circa 150 professionisti qualificati come “idonei ma non assunti”. Si tratta di vincitori di concorso che hanno superato tre prove selettive e che si trovano attualmente in una condizione di stallo professionale.
Questa paralisi amministrativa ha conseguenze dirette sull’erogazione dei servizi sanitari. Mentre i professionisti restano in attesa di poter lavorare nella propria terra, i cittadini calabresi continuano a subire i disagi derivanti dalle lunghe liste d’attesa, essendo spesso costretti a rivolgersi a strutture private per ottenere le cure riabilitative necessarie.
Una sfida di civiltà per il panorama istituzionale calabrese
Il ringraziamento rivolto a chi ha scelto di esporsi pubblicamente si accompagna a un appello rivolto all’intero panorama istituzionale. Il Comitato sottolinea come la possibilità di restituire ai calabresi servizi sanitari efficienti e ai professionisti la possibilità di operare nel proprio territorio rappresenti una vera e propria sfida di civiltà. L’obiettivo finale resta l’integrazione di queste figure nel sistema sanitario regionale per colmare le gravi carenze organiche che ancora affliggono le strutture pubbliche.



